Maternità

Allattamento al seno: le risposte a tutti i tuoi dubbi!

Per noi, il vostro benessere è al primo posto: per questo motivo abbiamo pensato di sciogliere tutti i tuoi dubbi riguardo l’allattamento al seno in questo articolo.

Anche se l’allattamento al seno è un gesto assolutamente naturale, quando arriva il momento di metterlo in pratica ogni neomamma viene assalita dai dubbi.

Meglio l’allattamento a richiesta o quello a orari fissi? 
Quante poppate far fare al bambino? 
E quanto devono durare? 
Fino a quando è bene allattare?

E così via…

Sono tutte domande assolutamente lecite, ma che possono disturbare la tua serenità in un momento in cui vorresti solo goderti il tuo piccolo appena nato. Per noi, il vostro benessere è al primo posto: per questo motivo abbiamo pensato di sciogliere tutti i tuoi dubbi in questo articolo.

Allattamento al seno: OMS e linee guida

Per chiarirti le idee, partiamo dalla base: cosa dice l’OMS relativamente all’allattamento al seno e ai suoi benefici?

  1. Il latte materno è l’alimento migliore per il neonato: è nutrizionalmente completo, alla giusta temperatura, igienico e sempre pronto.
  2. Allattare al seno permette di creare un forte legame fra bimbo e mamma.
  3. I benefici per il piccolo includono il corretto sviluppo fisico e immunitario, la riduzione del rischio di infezioni, allergie e di molte altre malattie.
  4. Anche la mamma trae vantaggio dall’allattamento al seno: perde peso più in fretta, ha un minor rischio di sanguinamento post partum e di anemia, ma anche di tumore al seno, all’ovaio e di malattie cardiocircolatorie.
  5. Non esiste una sola posizione giusta per allattare: puoi tenere il bambino sdraiato o semi-reclinato in posa classica, incrociata e rugby.
  6. L’attacco corretto al seno è quello in cui il neonato ha la bocca ben riempita da capezzolo e areola, il labbro inferiore in fuori e la lingua a U.
  7. Più allatti, più aumenta la tua produzione di latte.
  8. Puoi iniziare ad allattare fin dai primi momenti dopo il parto, se te la senti e capisci che il bimbo lo desidera.
  9. Non ci sono regole ferree su cosa mangiare in allattamento: segui un’alimentazione varia ed equilibrata.
  10. Si raccomanda l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi, ma si consiglia di continuare anche successivamente, affiancando lo svezzamento.

Allattamento a richiesta o a orario?

Uno dei dubbi più frequenti delle neomamme riguarda proprio la modalità di allattamento: meglio farlo a richiesta o rispettare orari precisi?

Quando il piccolo nasce vuoi essere certa che mangi a sufficienza e che la sua routine sia ben organizzata. Senza considerare che probabilmente tua madre ti racconta sempre di quando doveva svegliarti dai tuoi pisolini per darti da mangiare, perché erano passate tre ore dal pasto precedente. Andando per deduzione, quindi, potresti pensare che l’allattamento al seno a orari fissi sia la scelta migliore.

In realtà, il consiglio degli esperti (OMS compresa) è quello di allattare a richiesta.

Il motivo è tanto semplice quanto fondamentale: ogni bambino è a sé, ha le sue esigenze specifiche, e anche lo stesso bambino in periodi diversi si nutrirà con tempi, frequenza e modi diversi.

Come capire quando è il momento della poppata?

Sarà il neonato stesso a farti intuire che ha fame, mandandoti dei segnali.

Ad esempio, se lo vedi muoversi, aprire la bocca o girare la testa di lato, è molto probabile che stia cercando il seno. Se si stiracchia, si agita ancora di più e porta la manina alla bocca, significa che ha proprio fame!

Cerca di tenerlo vicino a te, così sarai capace di cogliere questi segnali per tempo. È meglio non farlo arrivare al pianto: in quel caso dovresti calmarlo prima ancora di nutrirlo.

Quante poppate farà durante il giorno?

Anche se l’allattamento è a richiesta, più o meno la frequenza delle poppate di un bimbo appena nato varia fra le 8 e le 12 al giorno, a distanza di 2-3 ore una dall’altra.

Mano a mano che crescerà, chiederà di essere nutrito meno frequentemente, mentre la durata della poppata resterà più o meno attorno ai 15 minuti… anche se in realtà può essere molto variabile, quindi non preoccuparti se è più lunga o più breve.

Allattamento: fino a quando?

Come abbiamo già scritto prima, l’OMS consiglia l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi di età. Dopo di che, con l’inizio dello svezzamento, non devi certo smettere di allattare di punto in bianco.

Anzi: è buona norma continuare ad affiancare il cibo solido con il latte materno, almeno fino ai due anni di vita.

Certo, a quel punto le poppate non saranno più così frequenti, ma rimarranno un ottimo modo per integrare i nutrienti mancanti e un’occasione di coccole senza paragoni!

Anche dopo i due anni, non devi necessariamente terminare l’allattamento: in sostanza, puoi continuare fino a che sia tu che tuo figlio lo desiderate. Chi meglio di voi può sapere quando è arrivato il momento di farne a meno?

Sto viziando mio figlio?

Qualche parente o amica potrebbe averti fatto venire il dubbio che allattare a richiesta o prolungare l’allattamento al seno oltre il primo o secondo anno di vita significhi che stai viziando tuo figlio. In realtà non c’è niente di più falso! Gli studi disponibili, infatti, mostrano che non si tratta affatto di un vizio.

Se le poppate sono frequenti, evidentemente è perché il piccolo ne ha bisogno. Se l’allattamento si protrae a lungo, significa che sia lui che la mamma si sentono a loro agio così. A nessuno, se non a te o al bimbo, spetta la decisione di interrompere questo gesto così intimo.

Quando sarà il momento di smettere, lo capirete: a quel punto, non sentirti in colpa… evidentemente il tuo latte non è più necessario, ma potrai comunque coccolare il tuo cucciolo e coltivare la vostra relazione in altri modi!

L’allattamento è qualcosa di davvero magico, che permette a mamma e bimbo di proseguire il loro legame indissolubile, iniziato durante la gravidanza, anche dopo la nascita. Il consiglio migliore che possiamo darti, oltre a ciò che abbiamo scritto in questo articolo, è soltanto uno: vivilo serenamente e non preoccuparti… sarai sicuramente capace di allattare, perché hai le competenze innate per farlo!

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