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Practical tips on how to breastfeed
Allattamento e alimentazione neonati
|
18 maggio 2023

Consigli pratici sull’allattamento al seno

Pensare che in allattamento venga tutto naturale è fuorviante, perché poi le neomamme credono di essere loro ad avere qualcosa che non va. La verità è che avere delle difficoltà, soprattutto nei primi giorni, è normalissimo. 

Valentina De Pietro, Ostetrica specializzata in consulenza per l’allattamento, ci dà consigli pratici per superare le problematiche più comuni e uscirne vittoriose! 

La primissima cosa da imparare: l’attacco corretto al seno

La posizione della mamma e la comodità del piccolo nel momento della poppata sono importanti per favorire una suzione e un attacco adeguato.  

Le braccia e le spalle della mamma dovranno essere rilassate e pronte ad avvicinare il proprio piccolo al seno. Mai chinarsi in avanti per allattare, dobbiamo sempre avvicinare il piccolo al seno.  

In questo può essere di grande aiuto un cuscino allattamento, che funga da supporto per il comfort di entrambi. Riduce la tensione muscolare di braccia, spalle e collo della mamma (o del papà), mentre il piccolo poppa più comodo. Le più comuni posizioni di allattamento con il cuscino sono quella a culla e a rugby

allattamento con cuscino

L’attacco corretto non deve creare fastidio o dolore. In caso in cui questo si verifichi, significa che l’attacco non è adeguato, per esempio la bocca del piccolo non è ben aperta.  

Una volta posizionato il neonato, dobbiamo avvicinarlo al seno facendo attenzione che la bocca si trovi di fronte al capezzolo.   

La suzione deve avvenire con la bocca spalancata, così da prendere la maggior parte dell’areola e il capezzolo. Prendere una porzione ridotta del seno e assumere un attacco superficiale crea dolore alla mamma e scarsa assunzione di latte materno.    

L’attacco corretto deve essere profondo, con la bocca spalancata, le labbra estroflesse e non ripiegate, il mento appoggiato al seno, il naso e la fronte del piccolo verso l’alto. 

allattamento con cuscino

Se si verifica disagio durante l’allattamento (e questo vale anche e soprattutto dai primissimi giorni), è importantissimo chiedere aiuto al personale esperto in allattamento che saprà indicarti dove stai sbagliando, in modo da intervenire tempestivamente e risolvere subito il problema. 

Come riconoscere i segnali di fame del neonato?

Per imparare a conoscere i segnali del proprio bimbo, è molto importante osservalo con attenzione, soprattutto nei primi giorni. Per esempio, quelli che indicano che è affamato, per poter intervenire tempestivamente prima che il piccolo si innervosisca e scoppi in un pianto disperato. 

Questi si dividono in segnali di fame precoci e segnali di fame tardivi, quali sono?  

Segnali precoci di fame: 

Il piccolo avvicina le manine alla bocca, cerca il seno e si dimena con la testa effettuando un movimento tipico a “picchio”. In questi momenti è utile avvicinare al seno il piccolo per favorire una poppata serena.  

Segnali tardivi di fame:  

Sono rappresentati dal pianto del neonato. Sarà opportuno tenere a contatto e calmare il piccolo prima di iniziare la poppata, al contrario il bimbo che verrà attaccato al seno in un momento di agitazione potrà dimostrare maggior disagio. Il momento della poppata è un momento molto intimo, che necessita di serenità e molta calma. 

allattamento con cuscino

Dolore al seno in allattamento: ingorghi, ragadi, mastite e come risolvere 

In allattamento è normale incorrere in alcune problematiche, che possono essere risolte con alcuni rimedi e la consulenza di un professionista. L’importante è non farsi prendere dallo sconforto. 

Le ragadi al seno 

La più comune difficoltà in allattamento è data dalle ragadi al seno. Che cosa sono e come riconoscerle? 

Le ragadi sono dei taglietti con o senza sangue, presenti sul capezzolo. La causa delle ragadi è l’attacco non adeguato, ovvero il bimbo poppa solo dal capezzolo e non da una più grande porzione del seno che comprende anche buona parte dell’areola.  

La poppata risulterà dolorosa e fastidiosa, il bimbo non assumerà la quantità adeguata di latte.  

Come curare le ragadi al seno in allattamento? Per prima cosa è necessario correggere l’attacco insieme ad un professionista esperto in allattamento.  

Di grande aiuto per il lenire il dolore e per trattare le ragadi, le coppette d’argento Koala Silver Cups, che hanno straordinarie proprietà curative. 

L’ingorgo al seno 

L’ingorgo è caratterizzato da seno caldo, rosso, duro e dolente, con probabile comparsa di febbre. La causa è data da accumulo di latte nei dotti, che porta a un’infiammazione.  

Come risolvere l’ingorgo? 

  • Applicare calore sulla parte interessata 
  • Attaccare il bimbo in posizioni più varie possibili così che il seno venga drenato adeguatamente 
  • Applicare impacchi freddi.  

È importantissimo continuare ad allattare nonostante il dolore. 

La mastite

La mastite è data dall’infezione della mammella. Si presenta con una chiazza rossa e per il seno duro, dolente e caldo.  

È consigliabile allattare frequentemente il seno colpito dall’infezione e di drenare anche tramite spremitura manuale e spremitura inversa.  

Il trattamento antibiotico spesso è necessario ovviamente sotto prescrizione medica, se le modalità di spremitura per la rimozione della stasi di latte non risultano efficaci. 

Anche i massaggi al seno aiutano a sciogliere l’ingorgo e a guarire il prima possibile.  

Consigli per allattare serenamente 

Nei primi tempi è meglio scegliere un luogo tranquillo e senza interferenze per il momento della poppata.  

La temperatura della stanza, un ambiente intimo e famigliare e una posizione comoda e agevole per entrambi, hanno tanti benefici per la mamma e per il piccolo. 

Osservare, conoscersi e capire il linguaggio del proprio figlio è importante.  

Il periodo del post-parto è un momento di rodaggio e conoscenza, ecco perché aiuta molto creare un nido o angolo della casa comodo per allattare.  

Questi primi momenti più “riservati” ci permetteranno poi di poter essere più autonome e di allattare con disinvoltura quando non ci troveremo a casa. 

Una nota sull’allattamento con il biberon

Come sappiamo, ci sono diversi benefici riconosciuti nell’allattamento al seno. Questo non significa, però, che le mamme che scelgono consapevolmente di non allattare al seno debbano essere demonizzate.  

Molti sono i fattori che ruotano intorno alla scelta di allattare o meno, e non di poco conto. Pertanto tutte le mamme devono essere sostenute, e devono sentirsi libere di proseguire la loro scelta senza sensi di colpa. 

 

Dr.ssa Valentina De Pietro, Ostetrica e Consulente Allattamento 

Professionista specializzata, segue da angolature diverse il percorso della mamma dalla gravidanza al posto parto, con consulenze e corsi pre parto, su allattamento e svezzamento. 

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