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Salute donne in gravidanza e neo-mamme
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5 luglio 2022

Come curare le ragadi al seno in allattamento

Le ragadi al seno sono un problema niente affatto trascurabile perché sono così dolorose da causare spesso l’interruzione dell’allattamento. In realtà prevenirle e curarle in modo naturale è semplice, se sai come farlo. Te lo spieghiamo nei prossimi paragrafi!  

Perché 1 donna su 4 soffre di ragadi al seno? 

Quasi tutte le donne che allattano al seno sperimentano dolore ed estrema sensibilità ai capezzoli, mentre circa il 25% sviluppa le ragadi al seno

Che cosa sono e da cosa dipendono? 

Le ragadi sono spaccature del capezzolo, dolorosissime e sanguinanti, che si formano nella maggior parte dei casi per una particolare sensibilità anatomica della mamma combinata con un attacco scorretto del bambino. 

Quando il bebè è attaccato in modo efficace e corretto, il capezzolo si trova comodamente in contatto con il suo palato molle, nella parte posteriore della bocca. Se invece non è attaccato correttamente, il capezzolo si trova più avanti nella bocca e può rimanere schiacciato contro il palato duro, causando dolore. 

Con le ragadi ogni poppata diventa una dolorosa sofferenza, che può indurre alla mamma a rinunciare all’allattamento.  

Capita spesso che la mamma abbia l’intenzione di sospendere l’allattamento per un breve periodo, necessario a far passare le ragadi. In realtà il risultato che si ottiene è la perdita del latte, proprio perché se il seno non è stimolato, tende a non produrre più latte. 

Quindi sospendere l’allattamento è proprio quello che non devi fare. Ecco che cosa, invece, può aiutarti a curare le ragadi al seno in allattamento.  

Rimedi per curare le ragadi al seno (in modo naturale) 

Non siamo qui a spiegarti perché è importante l’allattamento al seno esclusivo fino al sesto mese di vita, siamo sicuri che già conosci le linee guida del Ministero della Salute. 

L’allattamento è un’esperienza diversa per ogni mamma. Alcune allattano fino ai 6 mesi, altre fino a 10, altre ancora fino a 2 anni. Alcune non possono allattare. Per tutte, non è mai un’esperienza priva di difficoltà. 

Allattare il proprio bambino porta con sé qualche fastidio, come le ragadi al seno. Se ti fai cogliere impreparata, il rischio è quello di dover smettere di allattare. Siamo qui perché tu sia più che pronta, prontissima! Ecco cosa devi sapere per prevenire o curare le ragadi al seno. 

Assicurati che il bimbo si attacchi al seno in modo corretto  

La principale causa della comparsa delle ragadi è un non corretto attacco al seno del neonato. 

Il bambino deve essere posizionato in modo da non dovere allungare il collo, e deve attaccarsi non solo al capezzolo ma all’intera areola.  

Se hai dubbi su come posizionare correttamente il neonato o hai difficoltà o dolori, rivolgiti tempestivamente a un’ostetrica che saprà aiutarti nel migliore dei modi. 

L’intervento di un professionista è fondamentale per risolvere sul nascere eventuali problematiche e rendere l’allattamento un percorso sereno. 

Meglio poppate brevi ma frequenti 

Quando compaiono le ragadi l’errore più comune è quello di sospendere l’allattamento al seno per consentire al capezzolo di guarire. In realtà questo porta spesso alla perdita del latte. 

Molto meglio insistere, nonostante il dolore, e far sì che le poppate siano brevi ma più frequenti, in modo che il bimbo succhi con meno forza

Cosa succede se le ragadi sanguinano? Non bisogna preoccuparsi se il neonato ingerisce un po’ di sangue, perché viene assimilato assieme al latte materno e non crea alcun problema. 

L’Olio di mandorle Bio 

Uno dei rimedi naturali più efficaci per curare le ragadi al seno è l’Olio di Mandorle dolci biologico, che ha un’azione lenitiva, emolliente e nutriente

Ancora meglio se combinato con la Vitamina E come nell’Olio Biologico alla Vitamina E di Koala Skincare: un vero toccasana su ogni tipo di irritazione cutanea! 

Massaggia il capezzolo con il tuo latte

Il tuo latte è molto più efficace di creme e disinfettanti, che tra l’altro possono alterarne il sapore. 

Per accelerare la guarigione delle ragadi, massaggia il capezzolo con qualche goccia di latte al termine della poppata. Lascialo agire e poi asciugare all’aria

Il latte materno contiene anticorpi e sostanze che stimolano il recupero e la cicatrizzazione dell'epidermide, esercitando al tempo stesso un'azione antibatterica. 

Le coppette paracapezzoli in argento 

Di grande aiuto non solo nella cura ma anche nella prevenzione delle ragadi al seno, le coppette in argento di Koala sono essenziali per ogni mamma alle prime armi

Dalle straordinarie proprietà disinfettanti, antibatteriche e disinfettanti, sono un vero sollievo per le irritazioni ai capezzoli e hanno un’azione curativa sorprendente. 

Ti consigliamo di utilizzarle in via preventiva a partire da qualche giorno prima della data presunta del parto: ti aiuteranno ad evitare l’insorgere delle ragadi. 

Perché le coppette in argento Koala Silver Cups sono quello che ti serve 

I paracapezzoli d’argento Koala sono un rimedio efficace contro le ragadi al seno e non solo: proteggono i capezzoli, che mentre si allatta sono particolarmente delicati e sensibili, dal fastidioso contatto con i vestiti. 

Oltre all’azione curativa, dovuta alle proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e disinfettanti dell’argento, sono un’ottima forma di prevenzione. 

Come si utilizzano?  

Dopo la poppata, massaggia il capezzolo con qualche goccia del tuo latte e fallo asciugare all’aria, poi appoggia le coppette sui capezzoli, in modo che siano tra la pelle e il reggiseno. 

Sono inodori e insapori, così ti basterà rimuoverle appena prima della poppata perché non alterano il sapore del latte. 

Koala Silver Cups sono anatomiche e comodissime, non ti accorgerai neanche di averle. E con te nessun altro, perché sono invisibili sotto i vestiti

 

L’allattamento è un momento di condivisione unico tra la mamma e il suo bimbo, ma non è privo di sfide. Se ci tieni ad allattare il tuo bimbo, non arrenderti di fronte alle difficoltà che incontrerai in questo percorso, come le ragadi al seno. Tieni duro e vedrai che troverai la soluzione!