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Allattamento e alimentazione neonati
|
7 dicembre 2021

I consigli dell’esperta per un sereno percorso di allattamento al seno

In questo articolo troverai alcuni semplici e utilissimi consigli per allattare al seno il tuo bambino, a partire dalle prime e importanti ore di vita. Parleremo anche di cosa fare se si prova dolore ad allattare e se compaiono ragadi, ingorghi e mastiti.

L’allattamento al seno i primi giorni: consigli per un ottimale avvio

Il bambino nasce con il riflesso di suzione, è quindi in grado di attaccarsi al seno da solo.

Per un ottimale avvio dell’allattamento è fondamentale offrire il seno al tuo bimbo nella sua prima ora di vita ed effettuare il contatto pelle a pelle nell’immediato post parto.

Un’altra cosa importante appena dopo il parto è il rooming-in: il bambino deve permanere sempre in stanza con la propria mamma e non essere allontanato se non per motivi di salute.

Provare dolore durante l’allattamento al seno

Provare dolore durante l’allattamento non è mai normale. Il mio consiglio è di consultare immediatamente una professionista che possa aiutarvi nel riconoscere dove è l’errore.

È molto importante accertarsi che:

  • la mamma allatti in una posizione a lei comoda, per non provare dolore a spalle, schiena e braccia. Un cuscino da allattamento è un grande aiuto.
  • il bambino sia posizionato adeguatamente: mamma e piccolo devono essere pancia contro pancia, il bambino deve avere in linea orecchio, spalla e anca.
  • l’attacco sia corretto: le labbra del bambino devono essere estroflesse (voltate in fuori), incollate a ventosa, l’areola deve essere contenuta quasi interamente nella sua bocca, le guance devono essere piene e non creare fossette. Come unico rumore si deve sentire la deglutizione e non il succhiare, perché non deve entrare aria nella sua bocca.

Se tutte queste caratteristiche sono rispettate non si deve provare dolore. Diversamente la causa è da andare a ricercare in altro.

Ragadi

L’allattamento non è così semplice e a volte ci si può imbattere in alcune piccole problematiche, ma non ci si deve far prendere dallo sconforto.

Se l’attacco al seno non è corretto si possono formare sul capezzolo ragadi, ossia piccoli taglietti più o meno importanti, sanguinanti o meno in base alla gravità. La ragade può nascere sul capezzolo in orizzontale, in verticale, in obliquo, al centro o alla base del capezzolo.

Prima regola: non smettere di attaccare tuo figlio a quel seno. Ti consiglio di spremere qualche altra goccia di latte a fine poppata, cospargergliela su tutto capezzolo e areola e lascia asciugare il seno all’aria.

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Ingorghi

Un’altra problematica che si potrebbe verificare è l’ingorgo. Quando il seno non è drenato a sufficienza o in maniera corretta ed uniforme, si possono creare ingorghi nei dotti lattiferi. Si tratta di zone che al tatto si avvertono come più dure e dolenti. È bene trattare gli ingorghi immediatamente.

Anche in questo caso, la prima regola è sempre la stessa: non smettere di attaccare tuo figlio a quel seno, al contrario.

Prima di tutto accertati con l’ausilio di una professionista che nella posizione in cui allatti il piccolo riesca a svuotare il seno interamente e correttamente. Se così non fosse, lasciati suggerire qualche variazione di posizione per liberare il seno adeguatamente in ogni suo quadrante.

Successivamente è bene attivarsi con qualche aiuto in più. Prima di offrire il seno a tuo figlio, riscaldalo o con un panno caldo, o con la borsa dell’acqua calda o direttamente sotto il getto di acqua calda in vasca o doccia.

A seno caldo effettua il massaggio per ammorbidire le zone più dure e dolenti e infine prima di offrire il seno al bimbo, attua la spremitura manuale per fare uscire qualche goccia di latte dai pori lattiferi. Vedrai che in tal modo tuo figlio si attaccherà più volentieri e più facilmente al seno morbido e farà meno fatica a svuotarlo.

Mastite

Se non trattiamo e risolviamo nel minor tempo possibile l’ingorgo, potrebbe sopraggiungere la mastite. Nella maggior parte dei casi si presenta sotto forma di seno turgido, dolente, arrossato. Il sintomo più palese è l’aumento della temperatura corporea.

Anche in questo caso, prima regola: non smettere di attaccare tuo figlio a quel seno, nonostante non sia per nulla piacevole. Consiglio di attivarsi subito nel contattare una professionista per farsi aiutare, perché spesso e volentieri per risolvere del tutto la mastite è necessario assumere terapia antibiotica.

Piccoli e utili consigli per un sereno percorso di allattamento al seno

Non mi resta che rivolgerti piccoli ma utili consigli sparsi per un sereno percorso di allattamento al seno.

Approcciati all’allattamento a richiesta

Non creare programmi di allattamento ad offerta definiti nero su bianco, al contrario armati di pazienza per trovare il vostro (tuo e del tuo bimbo) personalissimo ritmo. Prova ad approcciarti all’allattamento a richiesta liberamente, ascolta e osserva il tuo bambino.

Non fidarti dei falsi miti sull’alimentazione della mamma in allattamento

Non legarti a falsi miti sull’alimentazione in allattamento. Non rinunciare ad alcuni alimenti, che invece proprio grazie al tuo latte il piccolo potrà assaggiare e conoscere.

Non dare ascolto alle dicerie che collegano seno e latte

Non credere alle false dicerie che legano taglia e forma del seno alla quantità del latte, come:  “Hai il seno grosso avrai sicuramente tanto latte”, “Hai il seno piccolo, chissà se avrai latte?!”, “Quel seno è molto morbido, non c’è sufficientemente latte!”.

Prima di credere a tante parole dette senza conoscere, rivolgiti ad una professionista e confrontati con lei. In un seno molto grande potrebbero esserci poco tessuto ghiandolare e tanto adipe, così come un piccolo seno potrebbe essere ricchissimo di tessuto ghiandolare.

È proprio il seno morbido a dimostrare che l’allattamento sta andando alla grande, che mamma e figlio hanno trovato una perfetta armonia e che il seno è in equilibrio fra riempimento e svuotamento.

Non far passare troppe ore tra una poppata e l’altra

“Beati voi che vi lascia dormire tutta la notte senza mai richiedere il seno!” qualcuno dirà. Al contrario ti consiglio di non arrivare mai ad avere seno molto denso, quindi di non far passare mai troppe ore fra una poppata e la successiva.

Infatti in questo caso entra immediatamente in gioco il FIL, Fattore di Inibizione della Lattazione, che per andare in difesa del vostro seno ed evitare, prevenire ingorghi e mastiti, rallenta immediatamente la produzione di latte.

Quindi prima di reputarti molto fortunata nel dormire tutta la notte senza disturbo, rifletti su quanta importanza ha per te il proseguire dell’allattamento materno.

 

Nella speranza di esserti stata di aiuto, ti auguro un meraviglioso viaggio nella scoperta e nelle peripezie dell’allattamento al seno.

 

Dott.ssa Martina Rossi

Ostetrica libera professionista, si è laureata presso l’Università Politecnica delle Marche e specializzata con un master biennale sulla gestione in autonomia dell'ostetrica della gravidanza fisiologica presso l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di assistenza della gravidanza fisiologica, di accompagnamento in travaglio e al parto, di sostegno in allattamento. Si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico, di prestazioni ostetriche come tamponi e pap test e di consulenze ostetriche.

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