Vai direttamente ai contenuti
Per te in regalo fantastici prodotti con €60 di spesa
Accedi
Oppure  Crea account
Hai dimenticato la password?
Registrati
Oppure  Accedi
Questo campo è obbligatorio
Ripristina la tua password
Riceverai un'email per ripristinare la tua password
Allattamento e alimentazione neonati
|
26 ottobre 2022

Paracapezzoli in allattamento: a cosa servono e come si usano

I paracapezzoli sono dei dispositivi, di solito in silicone, che si inseriscono sul capezzolo per facilitare l’allattamento al seno in particolari circostanze. Quali? Fanno bene per le ragadi al seno? E come si utilizzano nella pratica? Continua a leggere.

Che cosa sono i paracapezzoli per allattamento?

I paracapezzoli si applicano al seno durante la poppata e ne simulano la forma per rendere l’allattamento il più naturale possibile. Il bambino riesce quindi a poppare con facilità e non viene impedita la stimolazione sensoriale della mammella, che è alla base della produzione del latte.

Il rischio è che, una volta che il bimbo si abitua ad usarli, non sia così semplice smettere (ma non è impossibile). Più avanti vedremo come fare.

Paracapezzoli in silicone: è davvero consigliato usarli?

In alcuni casi i paracapezzoli possono essere di supporto nei primi giorni dell’allattamento. Per esempio, in presenza di capezzolo introflesso o piatto, con le conseguenti difficoltà ad allattare il proprio bambino. Oppure per il passaggio al seno di un neonato che viene dalla terapia intensiva ed è stato fin ora allattato con biberon.

Prima di decidere di utilizzarli, però, è necessario rivolgersi a un professionista che sappia darti tutte le informazioni necessarie e possa indicarti se nel tuo specifico caso è consigliato o meno.

Il rischio è che si consideri un dispositivo fai da te per semplificare l’esperienza dell’allattamento, mentre il suo utilizzo non va preso alla leggera perché può avere alcuni svantaggi.

Chiara Losa, infermiera pediatrica e consulente per l’allattamento IBCLC, sottolinea che “l’uso del paracapezzolo dovrebbe essere considerato un ultima spiaggia quando altri tentativi hanno fallito e dovrebbe comunque essere temporaneo”.*

Quali possono essere gli svantaggi?

Può succedere che un bambino abituato al paracapezzolo non sappia attaccarsi in modo adeguato, che si attacchi solo alla tettarella in silicone e non anche all’areola, come dovrebbe. Questo aumenterebbe la possibilità che si formino delle ragadi, ingorghi, mastiti o ascessi.

*fonte: Nostrofiglio.it

Come si mettono i paracapezzoli

Per indossare il paracapezzolo in silicone bisogna tirare le alette laterali e spingere la parte centrale verso l’esterno fin quasi a capovolgerla. Poi posizionate la parte centrale sul capezzolo e rilasciate le alette, dovranno aderire bene formando un effetto sottovuoto.

Per far sì che aderisca facilmente, puoi inumidirlo con acqua calda prima di applicarlo.

Come ti accorgi che i paracapezzoli sono applicati bene?

Dovrebbero rimanere bene aderenti durante la poppata, senza bisogno di tenerli con le mani.

Come togliere i paracapezzoli?

Basta rimuovere l’effetto sottovuoto e poi sfilarli, premendo eventualmente nella parte centrale o allargando le alette.

Come disinfettare i paracapezzoli

Per disinfettare i paracapezzoli ti consigliamo di seguire le istruzioni del produttore, riportate sul libretto di istruzioni.

Sicuramente dovrai disinfettarli prima di utilizzarli per la prima volta e lavarli almeno una volta al giorno con acqua calda e sapone neutro.

I paracapezzoli in silicone possono essere lavati anche in lavastoviglie, ma è meglio evitare di metterli insieme a pentole molto unte.

Alcuni modelli di paracapezzoli sono dotati di una speciale custodia igienica che gli permette di essere disinfettati in microonde.

A cosa servono i paracapezzoli in argento?

Le coppette paracapezzoli in argento come Koala Silver Cups aiutano a prevenire e trattare le ragadi al seno e a proteggere i capezzoli dal dolore dell’allattamento.

Non si utilizzano durante l’allattamento ma tra una poppata e l’altra. Basta indossarle tra il capezzolo e il reggiseno e rimuoverle appena prima di allattare il piccolo. Sono completamente inodori e insapori e non contengono nichel.

La loro forma anatomica le rende comodissime da indossare e non si vedono sotto i vestiti. Ecco perché potrai portarle quando vuoi, in casa e fuori casa, sentendoti completamente a tuo agio.

Si tratta di un prodotto indispensabile per le neomamme perché tengono lontano il fastidio e hanno un’azione antibatterica, cicatrizzante e disinfettante.

Come togliere il paracapezzolo al neonato

I paracapezzoli, per quanto cerchino di simulare la naturalità dell’allattamento al seno, si pongono di fatto tra l’areola della mamma e il cavo orale del bambino e il movimento di suzione non è esattamente lo stesso.

Una volta che il piccolo si abitua alla loro presenza, potrebbe non essere così facile tornare indietro. Ecco alcuni consigli che ti possono aiutare:

  • Non ti scoraggiare al primo tentativo. Se il piccolo rifiuta il capezzolo al naturale ritenta le volte successive
  • Inizia la poppata con i paracapezzoli e poi toglili quando il piccolo fa una piccola pausa
  • Tenta quando si è appena svegliato o durante le poppate notturne, perché il bimbo è meno vigile e ci farà meno caso
  • Cerca il più possibile il contatto pelle a pelle con lui, anche con l’utilizzo della fascia portabebè.

Se stai cercando un rimedio per le ragadi al seno, quello che fa per te non sono i paracapezzoli in silicone ma le coppette in argento Koala Silver Cups.

È vero che i paracapezzoli potrebbero rendere meno dolorosa la poppata in presenza di ragadi per il semplice fatto che si frappongono tra il capezzolo e la suzione, ma potrebbero anche peggiorare la situazione. Inoltre, non hanno una vera azione curativa.

La tua prossima lettura