Maternità

Stammi vicino: l’importanza del contatto fisico fra neonati e genitori

Negli ultimi anni si stanno diffondendo pratiche ad alto contatto, come l’uso della fascia per neonati: ecco perché abbiamo pensato di parlarti del valore fondamentale di queste abitudini per lo sviluppo del bambino.

Quando nascono, i bambini sono un concentrato di tenerezza: occhioni da cerbiatto, guance paffute, pelle morbida e quel “profumo di buono”… sono semplicemente irresistibili, e non per caso. In questo modo, infatti, la natura stimola il contatto fisico e l’accudimento del piccolo da parte dei genitori.

Forse noi, cresciuti nel mondo occidentale – che tradizionalmente segue un modello di maternage a basso contatto – non abbiamo chiaro fino in fondo perché la vicinanza fisica sia così importante per il neonato. Negli ultimi anni però si stanno diffondendo pratiche ad alto contatto, come l’uso della fascia per neonati: ecco perché abbiamo pensato di parlarti del valore fondamentale di queste abitudini per lo sviluppo del bambino.

Contatto fisico col neonato: perché è importante

La pelle è l’organo sensoriale più esteso del nostro corpo: ci ricopre completamente, dalla testa ai piedi, ed è costellata di terminazioni nervose. Quelle sono le responsabili del tatto, il senso che forse per primo – e più di tutti – viene usato dal bambino per entrare in contatto col mondo esterno ed esplorarlo.

Per il neonato, il contatto fisico è un vero e proprio bisogno innato. Prima di tutto perché, come abbiamo già detto, senza essere accudito dai genitori non sopravvivrebbe. In secondo luogo, è fondamentale per tutta una serie di motivi che sono stati ormai dimostrati scientificamente… pronta a scoprirli?

Il contatto fisico promuove la salute e lo sviluppo mentale

Questo è forse l’elemento che più di tutti fa capire quanto il contatto con il corpo dei genitori sia fondamentale per il neonato.

Pensa alla marsupioterapia per i bambini nati prematuri. Questi piccoli vengono fatti riposare per diverso tempo, ogni giorno, pelle a pelle sul petto della mamma o del papà. Il contatto fisico fornisce quel calore e contenimento di cui il piccolo ha bisogno. Questo migliora i suoi parametri fisici e fisiologici e il benessere globale, portando a una ripresa (anche di peso) più veloce.

Il contatto fisico pelle a pelle aiuta anche i bambini nati a termine: stimola la termoregolazione e il sistema immunitario, migliorando la salute fisica generale. Alcune ricerche hanno notato anche un legame fra vicinanza fisica e aumento delle capacità cognitive e di apprendimento – perché il bambino, portato in fascia o in braccio, è tranquillo ma vigile e può usare vista e udito per raccogliere i segnali interessanti del mondo circostante.

Non c’è da stupirsi, insomma, se oggi anche negli ospedali italiani il bimbo appena nato viene appoggiato sul petto della mamma – e spesso, per fortuna, anche del papà – e se le fasce per neonati si stanno diffondendo sempre di più!

L’importanza del contatto per lo sviluppo emotivo

La vicinanza del bimbo ai genitori non promuove solo lo sviluppo mentale e fisico, ma anche quello emotivo.

Non per niente Daniel Stern, psichiatra che ha studiato approfonditamente la relazione madre-bambino, diceva che “La magia ultima dell’attaccamento è il contatto fisico. E questa magia passa attraverso la pelle”.

Al contrario di quello che sostiene il modello a basso contatto, i neonati che vengono portati spesso in fascia manifestano un senso di sicurezza e fiducia che aiuterà la loro indipendenza quando cresceranno.

Oltre a ciò, è anche più probabile che questi bimbi sviluppino un attaccamento sicuro con i genitori: questo significa che avranno un legame di amore profondo ma che saranno aperti agli altri e all’esplorazione del mondo mano a mano che cresceranno.

Senza andare troppo sull’accademico, comunque, te ne sarai accorta anche tu: quando porti il tuo bimbo in fascia, piange meno e si dimostra molto più tranquillo… questo perché il contatto fisico diminuisce i suoi livelli di stress. D’altronde, pensaci: quando tu sei arrabbiata, agitata o triste… cosa c’è di meglio di un lungo abbraccio da parte di una persona che ami?

E i genitori?

Non dimentichiamo che il contatto fisico col neonato è importante anche per i genitori! Stare così vicini al proprio bimbo, fin da subito, consente di conoscerlo meglio e di creare quel legame che durerà per tutta la vita.

Se il bimbo è prematuro o ha problematiche particolari, il contatto pelle a pelle aiuterà la mamma e il papà a sentirsi utili fin da subito e a instaurare una connessione che non sarebbe possibile se lui rimanesse tutto il tempo in incubatrice.

In ogni caso, comunque, il contatto fisico regala momenti di vicinanza che altrimenti si perderebbero. Tenendo il neonato in fascia, ad esempio, potrai sentire il suo odore o la morbidezza della sua pelle, ma anche capire in modo più diretto i suoi bisogni. La vostra comunicazione si svilupperà anche sul piano fisico, non solo su quello verbale e visivo.

Insomma: il contatto fa bene sia al piccolo che ai grandi!

Non solo la mamma: il contatto fisico con il papà

Quando si pensa all’accudimento del bambino o al portarlo in fascia, viene in mente subito la mamma. Certo, è lei il caregiver più “immediato” – sia per questioni culturali che per la sua capacità naturale di allattare.

Il contatto fisico, però, può e deve esserci sia con lei che con il papà!

Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che la marsupioterapia è efficace anche quando a farla è il padre: l’effetto rilassante e benefico sul bambino è lo stesso.

In più, se è vero che la mamma entra in contatto col bambino ogni volta che lo allatta, è anche vero che il papà può intervenire quando lei è stanca, accogliendolo e contenendolo fisicamente.

Anche lui può usare la fascia per neonati, per interagire da vicino col suo bimbo e gettare le basi per una relazione forte – la prima che il piccolo stringerà al di fuori della “simbiosi” con la mamma e che servirà da guida per tutte quelle che verranno successivamente.

Alla luce di queste informazioni, puoi capire che – nonostante quello che possono dirti nonne e zie – il contatto fisico non è un vizio. È invece uno strumento di crescita per il bambino, che favorisce il suo benessere sotto tutti i punti di vista… quindi: lunga vita agli abbracci pelle a pelle e alle fasce per neonati!