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Stitichezza neonato: cosa devi sapere per mantenere la calma

La possibile stitichezza del neonato è un problema che preoccupa tante neomamme: scopri tutto quello che c’è da sapere in merito, inclusi i rimedi più efficaci.

neonato con pannolino - Koala Babycare

Se stai per diventare mamma e hai amiche che lo sono già, ti sarai accorta che dopo il parto c’è un argomento che tiene banco in tutte le conversazioni: la cacca del piccolo. Se hai da poco avuto il tuo bambino, probabilmente stai sorridendo perché ti sei subito trasformata in una di quelle mamme.

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Dopo alcune settimane di assestamento, sei arrivata a un punto in cui basta un solo giorno senza pannolino sporco per far scattare l’allarme stitichezza del neonato. In realtà possiamo rassicurarti fin da ora: è piuttosto raro che il neonato sia davvero stitico nei primi mesi di vita. Probabilmente sta solo sperimentando come gestire questa abilità che noi adulti diamo per scontata ma che va imparata come tutte le cose!

Come cambiano le feci del neonato

Prima di parlare in dettaglio della stitichezza del neonato e dei possibili rimedi, chiariamo un attimo come la pupù cambi nel corso dei suoi primi giorni e mesi.

Le prime feci, emesse 12/24 ore dopo la nascita, sono chiamate meconio e sono caratterizzate da colore verdognolo e consistenza vischiosa. In pratica, servono al neonato per liberarsi delle scorie accumulate durante la vita intrauterina.

Nel giro di pochi giorni, la cacca assume un colorito più chiaro, giallo con sfumature verdi, e diventa più cremosa e soffice. In questo primo periodo il neonato ha ancora il riflesso gastro-colico, che porta l’intestino a svuotarsi ogni volta che lo stomaco accoglie nutrimento. Ecco perché può capitare che sporchi il pannolino molto spesso: alcuni bimbi fanno pupù ogni volta che mangiano, ed è del tutto normale!

Così come è assolutamente normale che col passare del tempo la frequenza di defecazione diminuisca. Di solito non supera i 4 o 5 episodi giornalieri, ma può capitare anche più di rado. Il motivo per cui questo accade è che il bimbo sta imparando a riconoscere lo stimolo e a usare i suoi muscoletti per dirigerlo nel modo giusto. Ti sarà sicuramente capitato di vederlo dimenarsi e diventare tutto rosso in viso prima di fare pupù: è molto probabile che fosse in fase di “allenamento”!

Il fatto che tuo figlio non espella spesso le feci, di per sé, non significa che ti trovi di fronte a un caso di stitichezza del neonato: non allarmarti.

Come capire se un neonato è stitico

La vera e propria stitichezza è molto rara nel lattante, perché di solito assume abbastanza liquidi e nutrienti che facilitano l’espulsione di scorie. Come dicevamo poco fa, l’assenza di cacca per qualche giorno non è necessariamente indicatore di costipazione.

Non devi preoccuparti nemmeno se il piccolo dà segni di leggera insofferenza, come irrigidimento dei muscoli di mani e piedi, rossore o pianto. Certo, se questi dovessero causare un forte disturbo, allora potresti dover prendere qualche provvedimento (che ti suggeriremo fra poco).

Il fattore principale da considerare per poter parlare di neonato stitico, al di là della frequenza di evacuazione e di segni comportamentali, è l’aspetto delle feci. Se, pur essendo poco frequenti, sono morbide e di colore chiaro, non c’è problema. Se risultano invece molto scure, dure e di difficile espulsione allora è probabile che si tratti di stitichezza vera e propria.

Ma come si differenzia il problema in diverse situazioni?

Stitichezza neonati allattati al seno

La stitichezza, nei neonati che assumono latte materno, è molto rara, perché quest’ultimo contiene il lattulosio, uno zucchero che facilita l’espulsione delle feci. In questo caso, un’apparente stitichezza può essere in realtà causata da dischezia, ovvero quella mancata coordinazione fra lo stimolo e la spinta di cui parlavamo poco fa.

Stitichezza neonati che assumono latte artificiale

La stitichezza nei neonati allattati con latte artificiale è invece più comune e vede l’espulsione di feci poco voluminose e piuttosto dure, che possono risultare anche dolorose per il piccolo.

Questo può accadere perché il latte artificiale è poco diluito o perché non è la giusta formulazione per il bimbo: in ogni caso è bene consultare un pediatra per ottenere il suo parere.

Stitichezza neonati in svezzamento

Lo svezzamento è uno dei momenti in cui è più tipico che il neonato diventi stitico. Il cambio di alimentazione, l’introduzione di cibi solidi e la riduzione dei liquidi, la comparsa di eventuali intolleranze: tutto questo può influenzare i movimenti intestinali e a volte si rende necessaria una fase di assestamento dell’organismo alle nuove abitudini.

In generale, nel lattante la stipsi viene definita “funzionale”: si tratta insomma di un fenomeno transitorio che si risolve di solito spontaneamente. Le cause possono essere legate all’alimentazione o a evacuazione dolorosa, ad esempio per colpa di piccole ragadi, ma anche a fattori psicologici nei bimbi un po’ più grandicelli.

Molto più raramente (nel 5/10% dei casi) la stitichezza del neonato risulta essere organica e legata a patologie. Se noti che si associa ad altri sintomi, consulta il pediatra per un parere professionale.

Stitichezza neonati: i rimedi più validi

A dire la verità, è buona norma consultare il pediatra in ogni caso per farti consigliare i rimedi per la stitichezza dei neonati più adatti nella tua situazione specifica.

Quelli che stiamo per elencarti sono dei suggerimenti che puoi tenere a mente per aiutare il tuo piccolo ad alleviare momentaneamente il fastidio, o comunque delle soluzioni che è bene conoscere e poi approfondire col medico.

  • Massaggia in senso orario il pancino di tuo figlio sotto l’ombelico, aiutandoti con dell’olio di mandorla, e muovi le sue gambine verso il petto a mo’ di bicicletta: questo rilasserà l’intestino e lo sfintere aiutandolo nell’espulsione.
  • Se le feci del neonato risultano dure, fagli assumere più liquidi.
  • Se noti che la stitichezza del bimbo compare quando assume latticini, evita di farglieli mangiare per due settimane e valuta l’evoluzione.
  • In caso di necessità, aiuta il piccolo a liberarsi tramite una stimolazione tattile dell’ano fatta con la punta del termometro o con un sondino in silicone. Questa non deve però diventare un’abitudine: piano piano è bene che impari a “lasciarsi andare” in autonomia.
  • Se sono presenti ragadi, provvedi a curarle coi farmaci idonei (indicati dal pediatra).
  • Se la stipsi si presenta durante lo svezzamento, cerca di far mangiare più fibre al tuo bimbo (frutta e verdura in quantità!).
  • Se tutti gli accorgimenti presi in precedenza non funzionano, può essere utile somministrare un piccolo clistere(ma sempre dietro consiglio medico).
  • Il pediatra potrà anche suggerirti probiotici o integratori di fibre che, assorbendo liquidi, renderanno le feci più morbide.

Tieni sempre a mente, quindi, che non devi allarmarti per pochi giorni di stitichezza del tuo neonato. È molto probabile che il problema si risolva senza bisogno di intervenire: è la natura che sta facendo il suo corso!

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