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Primi passi e grandi conquiste: come sostenere al meglio il bambino

I primi passi sono un momento di certo emozionante per mamme e papà. Ci si trova spesso a chiedersi come si può aiutare il proprio figlio ad acquisire questa competenza, con scarpe primi passi che possano supportarlo, o magari dei giochi che lo guidino. Cerchiamo di rispondere a tutto in questo articolo! 

bebè primi passi

Prima pappa, prime parole, primi passi: i genitori non vedono l’ora che il loro bimbo tagli questi piccoli grandi traguardi. È importante, però, che la voglia non ceda il passo all’impazienza. Ogni bambino, infatti, ha bisogno dei suoi tempi per raggiungere le diverse tappe di sviluppo. 

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I primi passi sono un momento di certo emozionante per mamme e papà. Ci si trova spesso a chiedersi come si può aiutare il proprio figlio ad acquisire questa competenza, se ci siano delle scarpe primi passi che possano supportarlo, o magari dei giochi che lo guidino facendolo anche divertire. Cerchiamo di rispondere a tutto in questo articolo! 

Primi passi: quando arrivano e cosa fare 

Attorno ai 6/10 mesi di vita, il bambino inizia a esplorare il mondo che lo circonda gattonando in maniera prima buffa e poi sempre più coordinata. Nello stesso periodo, i genitori lo osservano cercando di individuare i segnali del fatto che di lì a poco muoverà i primi passi. Il desiderio di vederlo camminare è talmente forte che parte anche la ricerca di giochi, carrellini, scarpette apposite ed esercizi da fargli fare per velocizzare il processo e superare la paura che questo traguardo venga raggiunto troppo tardi. 

La realtà è che non esiste un età precisa per la comparsa dei primi passi: l’avvio del cammino è considerato del tutto fisiologico fino ai 18 mesi. Non avere fretta, quindi, e lasciagli lo spazio – sia fisico che psicologico – necessario per sperimentare e muoversi in autonomia. Rendi la casa a misura di bambino, e incoraggialo ogni volta che lo vedrai muoversi aggrappandosi qua e là. 

Se lo desideri, puoi ulteriormente stimolare il suo sviluppo psicofisico col gioco dello scatolone, oppure scegliere una delle opzioni disponibili nei negozi per l’infanzia (di cui stiamo per parlarti)… ma senza esagerare: con calma e un piccolo appoggio da parte tua, camminerà senza problemi. 

bambina muove i primi passi

Giochi per primi passi e non solo 

I giochi per i primi passi più comuni sono girelli, carrellini e deambulatori. Nei negozi se ne vedono di tutti i tipi, materiali e colori, e sono talmente vivaci che è difficile resistere. Anzi, è molto probabile che tuo figlio ne abbia ricevuto almeno uno in regalo per il battesimo o il primo compleanno: sbagliamo? 

Sui girelli, ormai l’opinione maggiormente diffusa è che non siano consigliabili perché – al contrario di quello che potrebbe sembrare – impediscono al bambino di vedersi i piedi e ai muscoli delle gambe di rinforzarsi come dovrebbero. Tutti i gattonamenti, i tentativi di alzarsi in piedi, i saltelli aggrappato alle dita del genitore, le prove e gli errori che il bimbo fa sono infatti un allenamento per le sue gambe che stanno piano piano acquisendo una nuova abilità.  

Diverso è il discorso per i carrellini primi passi, strutturati proprio come i deambulatori. Il loro supporto ha una specie di manubrio a cui il bambino può reggersi, e la base è dotata di rotelline per consentire lo spostamento. Si tratta di un gioco sicuramente divertente, anche perché di solito emette suoni o è accessoriato con dettagli interattivi, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione. Il bambino, infatti, tende a prendere velocità sentendosi protetto, e questo rischia di farlo cadere o di causare piccoli incidenti. Niente di che, però è sempre bene tenerlo sott’occhio mentre ne sperimenta l’utilizzo.  

Esistono anche versioni del carrello primi passi in stile Montessori: in legno, dotate di inserti stimolanti e pensate apposta per favorire una sempre maggiore autonomia del bambino. Sono davvero belli da vedere e probabilmente più sicuri di quelli in plastica, anche se la presenza di un adulto durante l’uso è sempre suggerita. 

Che dire invece delle bretelle primi passi? Non sono un gioco, certo, ma un accessorio sulla cui utilità i genitori si interrogano. In realtà il loro utilizzo è sconsigliato, perché si tratta di una modalità di controllo del movimento non fisiologica. Se vuoi supportare il tuo bimbo in questa fase, ti basta porgergli la mano: sarà lui a tenerla ben salda quando si sentirà instabile, e a lasciarla quando sarà pronto ad andare sulle sue gambe.

Tutto quello che devi sapere sulle scarpe per primi passi 

Un’altra cosa che i genitori reputano sempre molto importante, quando si avvicina il momento, è la scelta delle migliori scarpe per primi passi. Come devono essere? Quali scegliere? Quando metterle? Fino a quando usarle? 

Facciamo una premessa: l’ideale, all’inizio, è che il bambino non indossi scarpe né sandali ma che impari a camminare scalzo. Sì, perché il piede nudo – o al massimo coperto da un calzino antiscivolo – è più sensibile a contatto col suolo e questo aiuta il piccolo a calibrare meglio i movimenti.  

Quando sarà pronto per camminare anche all’esterno, allora si possono introdurre le scarpe per primi passi. Come devono essere? Di certo è bene che abbiano una suola morbida, che non limiti il movimento del piede e non tolga troppa sensibilità alla pianta. Meglio quindi scegliere scarpe simili a babbucce, con il fondo in pelle che faccia ben presa sul suolo ma che non costringa il piede. Nella bella stagione, via libera ai sandaletti per primi passi invece che scarpe chiuse, purché non abbiano un plantare troppo rigido. 

Certo, se in previsione ci sono camminate su terreni un po’ accidentati o sui sassi, allora la scarpetta deve essere più protettiva. All’inizio, però, sarà difficile che si verifichi una situazione simile! E così rispondiamo anche all’ultimo interrogativo rimasto in sospeso: fino a quando usare le scarpe per primi passi? Sicuramente, fino a che il tuo bimbo non si sentirà del tutto sicuro e ben saldo sulle sue gambette. Quando camminare sarà diventato un gesto naturale, allora potrai passare a calzature più rinforzate e adatte per lunghe passeggiate. 

Tieni comunque conto che, al di là di giochi, scarpe e oggetti vari, la cosa più utile a tuo figlio per muovere i primi passi è la tua presenza. Il sostegno dei genitori, il loro esserci senza risultare invadenti e l’incoraggiamento dei loro sorrisi sono ciò che conta davvero! 

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