Famiglia

Non solo mamma: l’importanza della figura paterna per il bambino

La mamma non è l’unico punto di riferimento per la crescita psicologica del bambino: la figura paterna è altrettanto importante per il suo sviluppo. Scopri come.

Padre con in spalle il figlio per Koala Babycare

Conosciamo tutti bene l’importanza fondamentale che i genitori rivestono per il benessere psicologico del bambino e per la formazione del suo carattere. Si parla sempre della rilevanza della mamma, che sviluppa un legame strettissimo con suo figlio fin dal concepimento e che vive in simbiosi con lui per diversi mesi. La figura paterna invece rimane spesso in secondo piano, anche se oggi si riconosce al papà un influsso più centrale.

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In realtà, infatti, il ruolo del padre è cruciale tanto quanto quello della madre. Complementare, forse, ma proprio per questo altrettanto importante per promuovere una personalità armoniosa e un’emotività equilibrata. Non dimentichiamo che il papà è sempre lì, fin dalla gravidanza, tanto quanto la mamma. Ma qual è la funzione che riveste e come partecipa alla vita del figlio, esattamente?

Il ruolo del padre nel tempo

In passato, per lo meno in Italia, il padre era visto come una figura autoritaria e poco incline alle manifestazioni sentimentali. Il suo ruolo era quello di mantenere la famiglia a livello economico, di prendere decisioni importanti a nome di tutti i membri e di dare regole che il bambino doveva rispettare.

I tempi però sono cambiati e la società si è evoluta. La mamma non è più la casalinga che si occupa solo della cura dei figli, ma di solito è lavoratrice tanto quanto il papà. La figura paterna è diventata sempre più attivanell’accudimento dei bambini, arrivando a rivestire un’importanza fondamentale non solo per lo sviluppo della loro autonomia ma anche dell’intelligenza emotiva. Tanto quanto la mamma, ebbene sì!

In ogni fase della genitorialità, dalla gravidanza fino all’età adulta, il padre assume un ruolo preciso: vediamo insieme quale.

La gravidanza con gli occhi del papà

La gravidanza è forse il momento più difficile per il papà, che vorrebbe “entrare in contatto” col suo piccolino ma che – per ovvie ragioni – può farlo solo in modo limitato.

La figura paterna non è solo osservatrice di questo periodo, però. Affianca la compagna fin dall’inizio, sostenendola a livello emotivo e condividendo con lei sentimenti e questioni pratiche di una fase della vita così delicata.

Dalla gioia condivisa del test positivo alla commozione della prima ecografia insieme, dai calci “accarezzati” alle parole pronunciate attraverso il pancione, dal corso di preparazione alla nascita fino all’apice del parto: il papà è sempre lì, fidato compagno della mamma e del piccolo che sta per venire al mondo.

I primi mesi e il supporto della figura paterna

Subito dopo la nascita e per tutti i primi mesi del neonato, il papà potrebbe sentirsi tagliato fuori dal rapporto esclusivo che mamma e bambino instaurano. Il ruolo della figura paterna in questo momento è quello di fondamentale supporto a una madre che probabilmente si ritrova a essere molto stanca e – spesso – sopraffatta dal fiume emotivo legato alla nuova esperienza che sta vivendo.

Al di là dell’allattamento al seno, che è prerogativa della mamma, il padre può inserirsi in ogni momento come valido aiutante nell’accudire il neonato. Cambio del pannolino, addormentamento, passeggiate in fascia mentre la mamma si concede un po’ di riposo, gestione dei risvegli notturni: il padre che partecipa attivamente in questa fase sta già costruendo un legame con suo figlio che andrà via via a rafforzarsi col tempo.

Il ruolo del papà nell’infanzia

Ma è con la crescita del bimbo che la figura paterna può dare sempre più sfogo alle sue inclinazioni, assumendo il ruolo unico che gli spetta. Più il piccolo cresce, infatti, più ha bisogno di un porto sicuro a cui rivolgersi fra un’esplorazione del mondo e l’altra.

Il papà si trasforma nel compagno di gioco ideale, perché sprona il bambino ad andare sempre un pochino oltre i suoi limiti, con attività coinvolgenti e stimolanti dal punto di vista fisico. Gli insegna abilità sociali come la cooperazione e la condivisione, la risoluzione dei problemi e la capacità di interagire con gli altri. È in questi primi anni di vita che il padre assume quei contorni eroici che porterà con sé per lungo, lunghissimo tempo: agli occhi del figlio sarà un personaggio forte e invincibile… almeno fino all’adolescenza, che – com’è fisiologico che sia – scombinerà le certezze di tutti i membri della famiglia.

La figura paterna e lo sviluppo della personalità

L’importanza della figura paterna risiede tutta in un aspetto fondamentale: il papà è la prima persona con cui il bambino instaura una relazione al di fuori della diade con la mamma. Se il legame con la madre nei primissimi mesi è cruciale per dare un attaccamento sicuro al bambino, quello col padre è il modello relazionale che il figlio seguirà – inconsapevolmente – in tutte le relazioni successive. Inoltre, il fatto che il papà si “metta in mezzo” fra il bimbo e la mamma getta le basi dell’autonomia del piccolo, che inizia a percepirsi come un individuo unico e separato dai genitori.

È importante che il padre sia presente non solo a livello concreto – prendendosi cura fisicamente del bambino e coinvolgendolo in attività di gioco – ma anche emotivo. Se lui per primo esprime i suoi sentimenti, positivi e negativi, fa da modello per il bambino che impara a sua volta l’importanza di questi aspetti.

Oltre a queste influenze dirette sul proprio bambino, la figura paterna contribuisce anche indirettamente al suo sviluppo attraverso il modo in cui interagisce con la madre. Se la sostiene fin dall’inizio, contribuendo a rendere il clima familiare sereno e supportivo, crea un ambiente favorevole allo sviluppo di buone relazioni in generale: quella fra mamma e bimbo, la successiva con lui e tutte quelle che verranno in seguito.

Durante un discorso pubblico per la Festa del Papà, Obama ha detto: “Ciò che fa di te un uomo non è generare un figlio, ma avere il coraggio di crescerlo”. Non potremmo essere più d’accordo con queste parole e, ora che hai letto tutti i motivi per cui la figura paterna risulta così importante per la crescita psicologica di un figlio, siamo certi che concordi anche tu.

Buona Festa del Papà a tutti gli eroi dei loro bambini!

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