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Come curare i denti da latte

Sebbene il destino dei denti da latte sia quello di cadere per lasciar posto ai denti permanenti, è sbagliato non averne la massima cura, dal momento che questi denti terranno compagnia al tuo bambino per molti anni.

bambino con cappello - Koala Babycare

Sebbene il destino dei denti da latte sia quello di cadere per lasciar posto ai denti permanenti, è sbagliato non averne la massima cura, dal momento che questi denti terranno compagnia al tuo bambino per molti anni.

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I dentini, o denti da latte, cominciano a cadere dal sesto anno di vita. Il processo di sostituzione si conclude verso il dodicesimo anno di età.

Per questo motivo, bisogna fare molta attenzione per non far cariare i denti da latte.

Una pratica da evitare assolutamente è quella di dolcificare il succhiotto del bambino con zucchero o miele. Sebbene il gusto dolce rappresenti un conforto per il piccolo, un succhiotto dolcificato è il modo migliore per far produrre carie ai denti da latte, che sono molto dolorose per il bambino, oltre a rendere i dentini estremamente fragili. E molto spesso, grazie a questa abitudine poco sana, i den-ti da latte spuntano già cariati!

Infatti i dentini sono già lì, perché cominciano a formarsi già quando il bambino è nella pancia della madre, intorno al secondo o terzo mese di gestazione.

Questi spunteranno solo tra il sesto e l’ottavo mese di vita del bambino, ma non sempre questo las-so di tempo è rispettato e varia da neonato a neonato, ed è una cosa del tutto normale. Capita così che ad alcuni bambini cominci a spuntare qualche destino già verso il quarto mese di vita, mentre per altri occorre aspettare anche dopo i 12 mesi.

Quando spuntano, i dentini causano un fastidio al neonato, dovuto al rigonfiamento delle gengive.

È normale un aumento della salivazione, dell’irrequietezza del bimbo, specie quando si tratta della nanna notturna, e la smania di mordere tutto quello che è a sua portata di mano.

Come lavare i denti da latte

Per tenere puliti i dentini, basta passarli con uno spazzolino specifico per bambini, bagnato sempli-cemente con acqua, senza dentifricio, oppure una garza di cotone umida da passare sulle gengive e sui dentini. L’uso della pasta dentifricia è infatti consigliato solo quando il bambino sarà capace di lavare i denti senza mandar già anche il dentifricio. quando il bambino ha imparato a non ingoiare il dentifricio, è giusto dargli un prodotto di pulizia specifico per bambini, dal momento che contiene una percentuale di fluoro ridotta rispetto a quello degli adulti.

Molti pediatri consigliano poi le pastiglie o soluzioni a base di fluoro per rinforzare lo smalto, ridurre la formazione di placca e prevenire la futura formazione di carie anche sui denti permanenti, dalla nascita e fino ai 6-7 anni.

Queste precauzioni sui denti da latte sono fondamentali per far sviluppare in modo corretto le arca-te dentarie e per fare in modo che i denti permanenti non crescano storti perché non trovano lo spazio giusto dove collocarsi.

A volte un uso eccessivo di fluoro è facilmente riconoscibile dalla comparsa di macchie bianche sulla dentatura del bambino, ma si tratta solo di un fattore antiestetico, che non ha ripercussioni par-ticolari sui denti. Si tratta semplicemente di sovradosaggio, per cui, oltre al pediatra, è bene sentire un pedodontista per una corretta somministrazione al bambino.

Quando curare e togliere i denti da latte

I denti da latte cariati devono essere curati e trattati esattamente come quelli degli adulti e non estratti. Questo perché il loro scopo è di tenere lo spazio per i denti permanenti che verranno, quindi devono restare al loro posto nell’arcata per tutto il tempo naturale della loro durata. A volta, se la carie ha anche intaccato la polpa dentale, si può procedere anche con la devitalizzazione del dente, ma se questo è già in fase “dondolante”, è sicuramente preferibile l’estrazione.

A volte però succede che i denti da latte presentino carie così estese da non poter essere curate e allora è proprio il caso di farlo togliere dal dentista. Oppure il dentino non si decide a cadere natu-ralmente, causando un danno alla futura dentatura permanente, che così non riesce a spuntare in modo corretto. Solitamente, in questi casi in cui il dente da latte non cade da solo, l’estrazione non è dolorosa e basta un getto di cloruro di etilene – che dona una sensazione di freddo che anestetizza la parte – per eliminare ogni sensazione di dolore.