Mamme di successo

Mamme di successo – Intervista a Verdiana Ramina, mamma e dietista

La mamma di questo mese è Verdiana Ramina, dietista e mamma di due gemelline! Ci racconterà come è riuscita a trasformare il suo lavoro e di come questo le ha permesso di dedicarsi alle sue bambine come desiderava.

mamma intervistata

Le mamme scelte da Koala Babycare non sono Wonder Woman, sono mamme normali che affrontano la vita di tutti i giorni e si impegnano al massimo per essere donne e mamme realizzate e felici sia nel lavoro che in famiglia.

La mamma di questo mese è Verdiana Ramina, dietista e mamma di due bellissime gemelline

Ci racconterà come è riuscita a trasformare il suo lavoro di dietista da offline a online e di come questo le ha permesso di dedicarsi alle sue bambine come desiderava.

Pronta a sentire la sua storia? Leggila o ascoltala subito!

 

Mamme di successo: intervista a Verdiana Ramina – Koala Babycare

Buongiorno Mamme, bentornate all’appuntamento con le nostre mamme di successo!

Oggi siamo con una professionista molto amata e che fa un lavoro interessante per tutti, ma soprattutto per noi mamme: l’alimentazione! Già la conoscerete, lei è Verdiana – @verdy_75 su Instagram – e oggi siamo qua per capire come sia nato il suo progetto e come fa gestirlo insieme alle sue bambine, insomma a scoprire un po’ di più sui segreti del suo lavoro.

 

Ciao Silvia e ciao a tutte voi! Diciamo che il mio lavoro online e sui social è cominciato proprio in relazione allo svezzamento delle mie bambine perché è stato il momento in cui ho cominciato a condividere sui social il fatto che fossi una dietista. Sono dietista, lo sono da vent’anni, la mia carriera inizia con un percorso di ristorazione collettiva e ambulatorio che dopo la nascita delle mie figlie ha “subito” una sorta di standby professionale a cui non pensavo francamente. Le bambine sono nate premature, ci sono stati insomma un pochino di rallentamenti su quella che è la vita famigliare, in seguito a questo episodio infatti mi sono ritrovata a casa per lungo tempo. La mia maternità, non lo nego, è durata tre anni belli pieni. Nel frattempo però attraverso i social, che io ho ormai da più di dieci anni.

Sei fra le veterane su Instagram…

 

Praticamente si, lo usavo ovviamente prima a scopo ludico poi quando c’è stata la fase dello svezzamento qualche mamma che mi seguiva ha iniziato a chiedermi “ma sei dietista?” e questa cosa è venuta fuori. All’epoca francamente non pensavo che potesse interessare a qualcuno perché – stiamo parlando di più di quattro anni fa – i social non erano quelli che oggi conosciamo, a usarli per lavoro erano una nicchia di pochi, specifica di alcune categorie, la mia non aveva ancora accesso a questo utilizzo.

Io ho cominciato a titolo gratuito, perchè questo ho fatto per più di due anni, condividendo argomenti relativi all’alimentazione dei bambini attraverso post, con l’avvento delle stories a maggior ragione, mi sono fatta coraggio e ho cominciato appunto a parlare in video e devo dire che da subito ho avuto un grosso riscontro dalle mamme, tantissime interazioni, tantissimi commenti, tantissime persone che si rivolgevano a me e da quello anche una sorta di responsabilità da parte mia nel non poter esaurire una consulenza in un messaggio direct. Tu sai bene Silvia che un messaggio direct o un commento sotto una foto è abbastanza riduttivo per scrivere un pensiero, figuriamoci per un concetto di tipo nutrizionale.

Poi non sempre l’interpretazione che viene data quando si scrivono messaggi brevi è quella giusta, comunque è un contatto sempre diverso.

 

Ed è per quello che fondamentalmente, così senza una grande premeditazione, è avvenuta la trasformazione. Il fatto di aver trasformato quello attuale in un lavoro non è frutto di una premeditazione di chissà quanti anni o una strategia, semplicemente è stato un bisogno di tradurre una richiesta sempre maggiore da parte delle mamme di avere delle consulenze con me. Tutto è partito più di un anno fa, grazie a una piattaforma che si chiama WellCam, che è una piattaforma di fitness online che prevede che un operatore ti segua nel fare gli esercizi a casa. Prima mi sono appoggiata alla loro piattaforma inserendo il mio progetto delle consulenze e dall’anno scorso l’abbiamo scissa, quindi si è creata una nuova piattaforma che si chiama appunto NutriCam dove ho iniziato proprio con le consulenze online. Attraverso una webcam io mi collego, non è quindi una consulenza astratta ma proprio fisica, ci sono io e c’è la persona dall’altra parte e abbiamo modo attraverso una consulenza di un’ora di poter interagire e quindi di raccogliere tutte le informazioni che mi servono per poter aiutare la persona. Da lì poi si sono sviluppati tanti altri progetti tra cui anche la produzione di ebook sulla gravidanza e allattamento per esempio che è un’altra delle tematiche che tratto e che ha riscosso parecchio successo. Tutto questo non è ovviamente frutto solo del mio lavoro, perchè io sono convinta che tutte le cose importanti si facciano attraverso un gruppo di lavoro, io ringrazio sicuramente il Team WellCam che mi ha dato questa possibilità ma ringrazio anche le colleghe che hanno lavorato con me ai progetti e quelle che arriveranno, perchè non ti nascondo Silvia, che proprio per la crescente esigenza il team si allargherà quindi la piattaforma NutriCam ingloberà altri professionisti, ognuno con un settore specifico.

Questa è una bellissima notizia perchè vuol dire che il progetto è stato recepito al meglio dai clienti.

Con le bambine come sei riuscita ad organizzarti? Con due deve essere molto tosta.

 

Ovviamente Silvia quando si è in gravidanza si comincia a ragionare sulla tua vita in funzione del fatto che ci saranno dei figli, ovviamente questo non è un ragionamento che tutti facciamo allo stesso modo perchè c’è chi vuole riprendere il lavoro, vuole riprendere la sua routine, i suoi spazi, quindi si organizza per fare questo tipo. Ma c’è chi invece, come per esempio me, decide che il lavoro di prima non può continuare, perchè io uscivo di casa alle 7 della mattina e ritornavo alle 7.30 di sera e per me era inconcepibile poter portare avanti un lavoro del genere avendo fortemente voluto delle bambine come ho voluto io, e ritrovandomi a pensare di non poterle più vedere. Quindi intanto come dicevo, la mia è stata una maternità un po’ lunga, però ho avuto questa possibilità e questo grande regalo e ne sono stata felice. Il lavoro è ripreso inizialmente molto gradualmente poi nella mia testa è stato strutturato con l’idea di avere una quota di lavoro da dedicare – soprattutto la mattina quando le bambine sono alla scuola materna più o meno fino alle 3.30 – e poi nel pomeriggio dedicarmi totalmente a loro.

Io l’ho sempre visto come un momento in cui si può rivedere la propria creatività, ovviamente bisogna sempre avere un progetto di base ma proprio in quel momento si può cercare di capire qual è la direzione da prendere anche perchè si è anche costretti appunto come dicevi, facendo un lavoro che ti avrebbe tenuto fuori casa troppe ore, non conciliabile con l’essere mamma.

 

Ovviamente per me, questa cosa non è uguale per tutti!

Si certamente, però diciamo che per la maggior parte delle mamme è dura doversi sdoppiare così, perchè non ti senti né troppo da una parte né troppo dall’altra, è un momento brutto quello della scelta.

 

Io in questa condizione mi sento di essere dove sono e dove volevo essere, quando io al mattino ho le consulenze online sono felice, assolutamente felice, perché in quel momento faccio qualcosa che è ovviamente qualcosa da fare per la mia professione ed è qualcosa che mi fa crescere anche a livello professionale ma poi a un certo punto stacco e dedico il tempo a quella che è la parte più importante della mia vita che sono appunto le mie figlie e la mia famiglia. Questa possibilità non nasce così a caso, oggi sono dove sono ma è un percorso che è durato quattro anni di cui due anni a titolo completamente gratutito, quindi è un investimento che io ho fatto senza sapere neanche dove sarei andata ma con la voglia di condividere una parte delle conoscenze che potevo mettere a disposizione delle persone che me lo chiedevano.

So che hai scritto un libro molto bello sulla nutrizione in gravidanza.

 

Sì, insieme alla collega Ewelina che è una chef – nonchè fra pochissimo laureata anche lei dietista – abbiamo unito questi due campi: la cucina, quindi il gusto, e i piatti sani e gustosi in una fase importantissima come quella della gravidanza e del successivo allattamento. Io seguo tantissime donne in gravidanza e in allattamento che nella fase della gravidanza sono motivatissime poi nell’allattamento nasce il bambino e succede di tutto, mentre questi sono due momenti veramente cruciali dove sì è vero ci alimentiamo per il bambino quando siamo in gravidanza e ci alimentiamo comunque per il bambino quando è in allattamento ma la salute della mamma è fondamentale e su questo io punto sempre, lo ripeto anche dopo quando parliamo di svezzamento con i corsi faccio sempre un passo indietro e dico “Mamma ma tu come mangi?”. E Silvia non ti nascondo che dopo un anno e mezzo di corsi online avevo proprio l’esigenza di fare uno step successivo e quindi ho creato questo video corso, che dovrà uscire fra poche settimane (ndr. il video-corso è attivo da Marzo 2020, l’intervista è stata registrata precedentemente alla sua uscita), perchè ovviamente mi ritrovavo a ripetere sempre le stesse cose e mi sono detta che dovevo fare qualcosa in più anche per dare la possibilità alle mamme stesse di poter visionare questo video corso magari con più calma, rivederlo, e questo mi permette di avere la possibilità di fare un altro tipo di servizio che è il domanda e risposta da 30 minuti dove la mamma se ha delle domande o ancora dei dubbi può risolverli proprio nella consulenza e la trovo un’ abbinata ottimale. Di solito le mamme con questo tipo di consulenze poi vanno via tranquille perchè il mio obiettivo è proprio quello di rendere i genitori, non solo le mamme, sereni nell’approcciare un momento che per tanti viene ancora considerato critico come quello dello svezzamento che non deve essere, perchè è una fase bellissima di scoperta degli alimenti.

L’approccio allo svezzamento è cambiato molto negli anni, non tanto dal punto di vista medico, ma proprio di cultura di noi mamme. Ricordo ancora le nonne che dicevano “Mangia per due, mangia per tre, che devi mettere su peso”.

 

“Vai aumenta con la carne, omogenizzato mattino e sera”, sì diciamo che rispetto al vecchio schema del pediatra che diceva di iniziare a sei mesi con questo, prima il brodino poi a sette introdurre qualcos’altro per arrivare all’anno con le farine. Adesso bisogna fare dei passi diversi rispetto a uno schema rigido, i genitori possono tranquillamente prendere una via piuttosto che un’altra perchè io dico sempre che non è l’autosvezzamento o lo svezzamento tradizionale il problema è proprio l’approccio con cui il genitore propone il cibo nei confronti del bambino. Quindi il senso della logica è io aiuto mio figlio a mangiare, non mi sostituisco alla sua volontà.

Cosa consiglieresti alle nostre lettrici?

 

Io alle lettrici direi di venire a fare un salto sulla piattaforma Nutricam: www.nutricam.fit, li troverete un sacco di servizi che possono essere utili ad aiutarvi in tanti percorsi della vostra vita.

Grazie mille, in bocca al lupo per questo super progetto, io andrò sicuramente a curiosare nel nuovo sito.

 

Grazie Silvia, veramente grazie perchè è stata un’intervista bellissima e un caro saluto a tutte voi!

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