Mamme di successo

Mamme di successo: Intervista a Mary, mamma viaggiatrice e geniale

Questo mese abbiamo con noi una mamma davvero geniale che ha trasformato una “mancanza” nel suo eccezionale punto di forza: lei è Mary Franzoni di @playgroundaroundthecorner un blog davvero splendido che recensisce niente meno che parchi giochi!

mamme di successo Koala Babycare - intervista a Mary Franzoni

Le mamme scelte da Koala Babycare non sono Wonder Woman, sono mamme normali che affrontano la vita di tutti i giorni e si impegnano al massimo per essere donne e mamme realizzate e felici sia nel lavoro che in famiglia.

Questo mese abbiamo con noi una mamma davvero geniale che ha trasformato una “mancanza” nel suo eccezionale punto di forza: lei è Mary Franzoni di @playgroundaroundthecorner un blog davvero splendido che recensisce niente meno che parchi giochi!

Ci ha aperto le porte di casa sua e ci ha raccontato un po’ di più sul suo lavoro e su come la sua vita è cambiata dopo la nascita dei suoi figli Riccardo e Alberto!

Scopri la sua storia insieme a noi!

Mamme di successo: intervista a Mary, mamma viaggiatrice e geniale – Koala Babycare

Oggi sono qui con una persona speciale…amante dei parco giochi: Mary di @playgroundaroundthecorner (il parco giochi dietro l’angolo) per cercare di capire come è nata l’avventura di questo blog, dove ci porta con lei nei suoi meravigliosi viaggi (facendoci morire di invidia!!)!

Ciao a tutti, il format inizia 6 anni fa, quasi 7…quando è nato il mio secondo figlio, Alberto. Mi sono un po’ dovuta reinventare perché ho lasciato il lavoro che avevo in un’agenzia di comunicazione e ho dovuto inventarmi qualcosa per non rimanere senza far nulla! E allora ho pensato “io so fare comunicazione, amo viaggiare e amo raccontare di questi miei viaggi e vorrei fare qualcosa per permettermi di stare più tempo con i miei figli e di coltivare questa passione insieme a loro”.

Quindi ho deciso di raccontare questi miei viaggi in un blog, ho dovuto chiaramente studiare la concorrenza e sul mercato c’erano già tantissimi blog che parlavano di viaggi con i bambini e quindi ho pensato a come fare per differenziarmi e ho avuto questa idea del parco giochi. Viaggiavo già con Riccardo che aveva 3 anni e mezzo e Alberto era ancora in fasce, e mentre viaggiavo mi dicevo “Il bambino ha bisogno di giocare, dov’è il parco giochi?” e mai nessuno mi sapeva dire dov’era, né in Italia né all’estero! Poi all’estero ti si apre un mondo perché il parco giochi non è uno scivolo e un’altalena come siamo abituati noi, ma sono dei luoghi veramente eccezionali dove ogni bambino vorrebbe giocare e non solo i bambini. Da questa mancanza è iniziata la mia avventura di raccontare i miei viaggi segnalando questi luoghi veramente eccezionali!

Io infatti ho conosciuto il tuo splendido blog proprio mentre stavo affrontando il primo viaggio con Federico, ho cercato un parco giochi e mi è uscito il tuo sito e caspita ho trovato anche la app per trovare il parco giochi più vicino! Ovviamente era una cosa particolare che mi ha colpito e ho scoperto alcuni parchi giochi all’estero che sono davvero favolosi!

Si soprattutto nel Nord Europa.

Hai parlato del fatto che hai lavorato in agenzia per 10 lunghi anni, come è stato il cambiamento da lavorare in un ambiente con orari e una mansione da dipendente a freelance. Quali sono state le prime paure, questo salto un po’ nel vuoto?

Diciamo che è stato un salto non programmato, perché quando ho iniziato questo blog era semplicemente un bisogno di tenermi impegnata in qualcosa che mi piacesse perché comunque avevo due bimbi piccoli e avevo lasciato il lavoro. Mai, ai tempi, avrei pensato che questo sarebbe potuto diventare anche un lavoro, anche perché il blog mi ha aperto le porte a tanto altro. Io dico sempre che è stato un po’ il mio curriculum online, la mia vetrina, ovvero: il blog è cresciuto, i social sono cresciuti e attraverso i social sono riuscita a far conoscere questo progetto dei parchi giochi nel mondo…tanto che mi arrivano parchi giochi davvero da tutto il mondo! E dico, allora è vero che il mondo social se sapientemente utilizzato, con una strategia alla base, può essere davvero potente!

Poi il passaggio è stato: quello che ho fatto per me e per il mio blog lo posso fare anche per altri e qui è iniziata la mia vera professione. Ora lavoro con delle aziende come consulente in comunicazione digitale, insegno social media marketing con una collega qui a Reggio in Formazione del Territorio e posso dire che è diventato un nuovo lavoro ormai da 4 anni. Da 4 anni sono libera professionista, l’altro lavoro l’ho lasciato 6 anni fa, quindi ci sono stati i due anni che sono stati di investimento.

Quello che posso suggerire io e che non si può pretendere dall’oggi al domani di reinventarsi, bisogna anche darsi del tempo, io me lo sono data e oggi posso dire che non tornerei mai indietro. Riesco a stare di più con i miei figli sicuramente, questo è il pro…il contro è che non stacchi mai.

Questa è la situazione che più o meno tutti i freelance vivono, abbiamo toccato questo punto anche nelle scorse interviste con le altre mamme e tutte hanno confermato il fatto che no, non tornerei indietro, perché la bellezza di fare il lavoro che piace, il lavoro dei propri sogni, quello in cui si è creduto non ti fa sentire la pesantezza del lavoro e degli orari.

Le soddisfazioni che ti da anche…a volte mi dico “Brava, ci sei riuscita!”!  Nel corso di questi anni mi ero prefissata delle tappe, tanti obiettivi raggiunti e sono riuscita a dirmi “brava, ce l’hai fatta!” quindi questo da molta fiducia e molti stimoli per te stessa.

Invece per quanto riguarda il coinvolgimento della tua famiglia in questo progetto? Io vedo sempre che i tuoi bambini, quando possono, sono coinvolti tanto nel tuo blog e nei tuoi tour. Come vivono il fatto che la mamma che viaggia spesso e che li può portare con se?

Ci sono i pro e i contro anche qui. Tanti pro ma anche tanti contro, quelli del backstage che non si vedono dai social. Finchè erano all’asilo era molto più semplice, chiaramente puoi perdere anche due tre giorni d’asilo e non succede nulla.

Invece chiaramente con l’inizio delle scuole elementari è un’altra cosa, i bambini ci tengono a essere presenti a scuola, altrimenti devono recuperare quindi è tutto focalizzato nel weekend o durante le vacanze. Per esempio io in estate per quel che riguarda il lato blog lavoro molto di più rispetto al resto dell’anno, perché ho una disponibilità e riesco a organizzarmi molto di più rispetto agli altri mesi. I contro sicuramente è che vedono la mamma sempre con il telefono in mano.

Questo è quello che tutte mi hanno ribadito, lo vedo anche io nel mio lavoro, purtroppo non si riesce mai a staccare: magari arriva una chiamata o è un cliente importante o arriva una mail all’ultimo.

Quello è difficilissimo, all’inizio lo dicevo “quando sono con loro non lavoro” adesso più vai avanti, più cresce la mole del lavoro e non stacchi. È anche vero che più crescono più acquisiscono consapevolezza per ciò che fai, io ho spiegato più volte loro che a parte il blog la mamma ha il telefono per vari motivi…soprattutto a Riccardo che ha 10 anni dico “io ti spiego che cos’è la comunicazione che fa la mamma, te lo faccio leggere, anzi prova a fare un riassunto di questa frase”.

Per fargli capire che adesso lui è grande e capisce meglio quello che fa la mamma, infatti non dice più semplicemente “La mamma ha un blog” ma “La mamma fa comunicazione” mentre il piccolo ancora no, forse la differenza di carattere incide, perché lui è più giocoso e magari senza riflettere dice “Dai mamma metti giù quel telefono e inizia a giocare, basta fare foto!” e io tante volte gli dico “Guarda che se la mamma non fosse qua con il telefono in mano sarebbe da un’altra parte, in un ufficio!”

Penso che a volte se non si vede, non ci si pone neanche il problema. Quando la mamma è in ufficio ed è impegnata tutto il giorno quando torna non pensa generalmente al lavoro, stacca e basta.

Parliamo appunto di questo salto, dal lavorare in agenzia ad aprire il tuo blog. Per chi vuole intraprendere questo percorso, tu credi che sia possibile anche per chi non ha esperienza in agenzia, pensi che sia una cosa fattibile o magari è difficile perché determinati meccanismi non si conoscono?

Io appunto ho lavorato in agenzia ma era un agenzia ancora piuttosto offline, erano ancora tanti anni fa però tutto quello che ho imparato in materia digital l’ho imparato facendolo, l’ho imparato sul campo.

Alla base ci deve essere entusiasmo, voglia di fare e chiaramente uno deve anche essere consapevole di ciò che sa fare. Se tu vuoi fare questo devi saper scrivere, perché per forza se vuoi raccontare ad altri ciò che fai, indipendentemente che sia viaggio, lavoro, cibo, se vuoi creare dei racconti devi sapere scrivere, devi saper raccontare. Anche la parte visiva sicuramente è molto importante perché chiaramente devi saper cogliere attraverso la fotografia o i video quello che è il messaggio che vuoi mandare. Non bisogna dunque averlo studiato, perché poi c’è sempre modo di imparare o studiarlo facendolo, ma devi capire se sei portato o meno.

Bisogna avere consapevolezza delle proprie capacità.

Sì, e bisogna sapere che ci sono dei sacrifici e capire se si è disposti a farli, se si è pronti per farli oppure se si ha la possibilità di farli. Io ho avuto la possibilità per due anni di non lavorare, quindi purtroppo bisogna valutare tutte queste cose, che ci sono dei sacrifici sia economici sia a livello di lavoro. Se inizi a farlo quando fai un altro lavoro sai che quando finisci l’altro lavoro alle 6 di sera poi vai a casa e ricominci a lavorare per questo tuo secondo lavoro che ti stai inventando e non è detto che riuscirai però ci provi: questi sono dei sacrifici e devi essere consapevole di doverli affrontare,  sei pronta a farlo?

Mi fa sempre piacere toccare questa parte, perché spesso si guarda soltanto quello che è il risultato finale e non vedendosi quello che c’è dietro a volte si fa anche un po’ fatica a capire qual è la mole di lavoro e quali sono i sacrifici, a volte può anche rappresentare un salto nel vuoto anche perché non si sa se avrà successo o meno, perché purtroppo non si ha sicurezza che tutti i mesi siano uguali.

Grazie mille per il tuo racconto, ragazze la potete trovare su Instagram con il nome @playgroundaroundthecorner e anche sul suo sito web. Se dovete fare un viaggio ora sapete benissimo dove cercare, il blog è ricco di racconti e oltre ai bellissimi parchi giochi, ci sono delle chicche per ogni posto: dove andare e cosa non perdersi, quindi mi raccomando, andate a vedere!

Ciao ragazze…e al prossimo appuntamento con le nostre Mamme di Successo!

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