Maternità

Leggere le fiabe al neonato: tanti benefici per il suo futuro

Non è mai troppo presto per cominciare a leggere una fiaba al neonato, anche se l’hai appena portato a casa dall’ospedale. Anche ai neonati le fiabe piacciono tantissimo!

Non è mai troppo presto per cominciare a leggere una fiaba al neonato, anche se l’hai appena portato a casa dall’ospedale.

Anche ai neonati le fiabe piacciono tantissimo!

Perché c’è la tua voce che lo tranquillizza e lo fa sentire protetto, mentre lo accompagni dolcemente nel sonno quando si fa notte.

Ma non solo! Anche se il neonato non può certo afferrare la trama della storia né capire le parole che dici, con la tua voce stai stimolando le sue capacità linguistiche, un valore aggiunto di cui ti ringrazierà in futuro!

Leggere le fiabe al neonato stimola lo sviluppo cognitivo

Ascoltare tante parole diverse, con intonazioni modulate dalla tua voce, aiuta il neonato a sviluppare un vocabolario ricco e vario, che gli permetterà in seguito di apprendere meglio la lingua italiana e di saperla usare bene fin da subito. Oltre a questo, è stato dimostrato che leggere le fiabe al neonato fin dai primi giorni, aumenta le capacità comunicative e la soluzione dei problemi.

Parlare ai neonati è importantissimo

Questi benefici sono fondamentali per l’apprendimento del neonato, semplicemente perché i bambini si esercitano alla parola ben prima di pronunciare la loro prima parola!

Anche se il neonato non è certo in grado di risponderci ancora, e non certamente con parole di senso compiuto, le nostre parole sono però capaci di stimolare le giuste aree del cervello del bambino, che riescono così a coordinare e comprendere i movimenti corretti per produrre i suoni con la bocca.

Questo vale per tutte le lingue che il bambino ascolta fino agli otto mesi di età: dopo ha più difficoltà a capire suoni che non sono nella sua lingua madre.

Ma il cervello del neonato è impegnato costantemente nel provare a parlare ben prima di pronunciare la sua prima parola.

Per questo motivo, oltre alla fiabe della sera, è sempre bene dare attenzione al neonato anche con le parole, semplicemente parlandogli, usando un vocabolario che sia il più ricco possibile, come se fosse un adulto che può già comprenderle.

Ciò aiuta, oltre alle coccole, a costruire un legame forte con la mamma e il papà.

La voglia di imparare è innata in tutti i neonati, che per esprimersi al meglio hanno bisogno di sentirsi al sicuro e sentire vicini i genitori. Solo così i bambini riescono ad apprendere le informazioni che il mondo gli rimanda. Uno scambio continuo col bambino gli assicura conforto e fiducia, e in cambio lui impara in modo sereno senza stress.

Per questo è indispensabile parlare con i bambini fin da subito, e usare il momento della nanna come valido strumento per l’amplificazione del loro vocabolario che verrà, introducendo parole, pensieri e concetti che, quando verranno appresi domani, non saranno così estranei nel suo cervello.

E a proposito di cervello: nel primo anno di vita questo organo cresce fino a tre volte di dimensione rispetto alla nascita, i collegamenti cerebrali si attivano in pieno e l’acquisizione delle conoscenze intellettive è compiuta, gettando le basi per il pieno sviluppo mentale.

Ma se queste basi saranno forti e pronte, in parte lo dovrà anche alle tue attenzioni e alle parole che gli avrai dedicato fin dalla culla.

E dai sei mesi in poi, prima di cominciare a parlare, i bambini si concentrano sulla lettura delle lab-bra per imparare come parlare. È quindi altrettanto importante scandire bene le parole quando par-late coi bambini piccoli, perché loro sono molto attenti a capire come si muove la bocca per provare a imitare il gesto dei genitori. È la cosiddetta fase della lallazione, quando i bambini cominciano a produrre suoni composti da coppie di vocali e consonanti per chiedere cose, o per farle sapere, ai genitori. In questa fase i bambini stanno attenti a come vengono pronunciate le parole, fissando la bocca e non gli occhi di chi gli parla. Al compimento dell’anno di vita, tornano a guardare negli occhi le persone che parlano.

Quindi, non è per niente inutile raccontare una fiaba dall’inizio alla fine a un neonato di pochi giorni, anzi! Prima inizi e meglio è. Perché è dalla comprensione della parola che si schiudono tutte le altre facoltà mentali del bambino.