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Lo sviluppo cognitivo nel primo anno di vita del bambino – Il medico risponde

Quali sono le tappe che attraversa il bambino durante il primo anno? Continua a leggere per scoprire quali saranno tutti i piccoli grandi progressi del tuo bimbo. 

sviluppo cognitivo bambino

Il medico risponde è la rubrica di Koala Babycare per informare, rispondere e aiutare tutte le mamme. Ogni mese medici, professionisti e esperti del settore faranno chiarezza con parole semplici ma professionali su temi riguardanti la prima infanzia e il mondo della maternità.

il medico risponde - Koala Babycare

Siamo abituati a pensare che lo sviluppo cognitivo del bambino  cominci dopo la nascita. In realtà il sistema nervoso del feto inizia a formarsi già dentro la pancia della mamma.  

Il primo anno di vita del bambino è un susseguirsi di tantissimi progressi nuovi ogni giorno, sia dal punto di vista motorio che cognitivo.  

Quali sono le tappe che attraversa il bambino durante il primo anno? Continua a leggere per scoprire quali saranno tutti i piccoli grandi progressi del tuo bimbo. 

Lo sviluppo cognitivo nei bambini incomincia ancora prima della nascita 

Siamo abituati a pensare allosviluppo cognitivo del bambinocome qualcosa che ha inizio dopo la nascita efortemente connessoall’ambiente in cui cresce. 

Invece, come rilevano gli Studi di neuroscienze, ilsistema nervoso del feto inizia il suo sviluppo intorno alla terza settimana di gestazione, e raggiungeil periodo criticotrala dodicesima e la sedicesima settimana. 

È in quel momentoche ha inizio il differenziamento neuronale, che siprotraein modo continuodurante l’epoca post-natale. 

Losviluppo cognitivo del bambino è unprocesso fortemente dinamico, guidato dall’interazione tra fattori genetici, ambientali e relazionali. 

Nelprimo anno di vitail bambino acquisisce una vera e propria esplosione di competenze motorie, sociali, linguisticheecognitive, ma è importante ricordarsi che nessun bambino segue un percorsostandarddi sviluppo.  

Lavariabilitàdel percorso di sviluppoda bambino a bambino si ascrive nella normalitàOvviamente esistono dei periodi di tempo massimo entro cui le differenti competenze dovrebbero essere acquisite, ma è importante ricordarsi che ogni bambino segue il suo percorso. 

Lo sviluppo cognitivo del neonato fino ai 3 mesi 

Neiprimi tre mesi di vitail sistema nervoso del bambino ha il compito principalediadattarsi all’ambiente extrauterino. Quando nasce il bambino è bombardato da innumerevoli e differenti stimoli ambientali a cui deve abituarsi. 

Nonostanteil suo sistema nervoso non sia ancora completamente sviluppato, il neonato riesce ad adattarsie a rispondere agli stimoli attraverso una serie diriflessi neonatali arcaici. 

Alcuni di questi riflessi sono destinati a scomparire entro le prime settimane di vita, altriscomparirannopiù gradualmente fino ad arrivare alla totale scomparsa entro il primo anno di vita, poiché hanno lo scopo di lasciarespazioalleazioni volontarie. 

La loro regressione è,quindi,sinonimodi sviluppo,perché dimostra come il bambino stia imparando amodularele sue reazioni comportamentali  a seconda degli stimoli esterni. 

Per questomotivo si verificano nel bambino dei rapidi cambi di stato e momenti di forte piantoche nel tempo andranno adiminuire. Lo stato di veglia del bambino sarà via via più tranquillo, in modo da diventare maggiormente ricettivo e interattivo con l’adulto. 

La maggiore competenza che si acquisisce nei primi tre mesi di vitaè sicuramenteilcontrollo del capo in autonomiaquando il bambino è in braccio ad un adulto che effettua un cambio di posizione(ad esempio da seduto ad in piedi).Questoprimo traguardomotorio è strettamente connesso ad uno cognitivo, ovveropoter compiere azioniintenzionaliorientandosiverso stimoli sonori e visivi voltando il capoeinseguendoun oggettoin movimento.  

A livello comunicativoil neonato impara a modulare il pianto,utilizzandoloper richiamare l’attenzione e segnalare diversi bisogni, comedolore, fame,stanchezza. 

Lo sviluppo cognitivo fino ai 6 mesi 

Daitre mesiai sei mesiil bimbo inizia a controllare il capoperun tempo sempre piùprolungato:  quandoè posto in posizione pronaappoggiandosi sugli avambracci e quando è messo sul fianco diventa capace di completare il rotolo tornando alla posizione supina.  

Verso i sei mesiil bambino riuscirà anche adestendere le braccia quando è in posizione prona appoggiandosi sui palmi.Unitamente alla grossa-motricità si sviluppa anche la motricità fine: inizierà a portare le manine alla bocca, poi incominceranno i tentativi di afferrare un oggetto con una presa “per contatto”ovvero sel’oggettovieneposto vicino alle sue mani. 

Acircasei mesi di vitalo sviluppo cognitivo del bambino gli permette di orientare la sua attenzione a più oggetticongiuntamente; esplorerà gli stimoli mostrando lo sforzo fisico per allungarsi e raggiungerli. 

La motricità fine si arricchiràdella presa di tipo palmare che permette al bambino di afferrare l’oggetto in modo che sia la mano ad adattarsi al gioco e non più il contrario, riuscendocosìa prendere non solo oggetti morbidi ma anche duri, come i cubetti in legno. 

A livello motoriola grossa conquistasaràdata dal raggiungimento di movimenti che gli permetterannolo spostamento;potrà comparirecosì ilpivoting(ovvero il ruotare susestessi come un orologio) e i primi tentativi di strisciamento, se facilitato dall’adulto. 

Dopo i 6 mesi, il bambino acquisisce un maggiore controllo motorio 

Tra i sei e i nove mesiacquisirà sempredi piùun miglior equilibrioche lo porterà a raggiungere il controllo del tronco e,quindi,il mantenimento della posizione seduta. Inizialmente il tono muscolare non gli permetterà di sostenere il tronco eretto, ma il busto sarà flesso in avanti con gli arti superiori in appoggiosul pavimento; solo con il tempo ilbambino riuscirà amantenere l’appoggio su una sola manoperpoi toglierleentrambe in mododa integrare la nuova posizionecon l’attivitàdi manipolazione.   

Compaionoleprime vocalizzazionie mostreràpiacere nel produrle interagendo con le persone attorno a lui in reciprocità e mostrando i primiatteggiamenti preparatori. Tenderà,per esempio,le braccia in direzione dell’adulto per essere preso. 

La motricità fine in questa fase permette al bambino diagire con unmaggior controllo occhio-manoe quindidi spostare in modo intenzionale gli oggetti nello spazio attorno a lui. 

Acquisiràanche il costrutto di “contenuto-contenitore”, ovvero che un oggetto può essere posto all’interno di una scatola e poi tirato fuori. 

Gli schemi motori divengono sempre più complessi e permetterannoal bambino di imitare un gesto osservato, permettendo la comparsa di azioni più complesse come sbattere, scuotere e mettere dentro. 

Il bambinosaràcosìpronto anche per seguire la traiettoria di un oggetto che sparisce dal suo campo visivo, acquisendo la percezionecheuno stimolo continua ad esistere anche se non è più visibile (si tratta del costrutto cognitivo della “permanenza dell’oggetto). Questo è unpassaggio cognitivo crucialeperché fasiche il bambino sostituisca l’esperienza della vista direttacon il pensiero.  

Così,piano piano,inizieràa tollerareanchel’assenza del genitore. Questo passaggio può essere agevolato restando in contatto con lui con l’uso della voce, parlandogli mentre si è distanti.Ecco perché i bambini apprezzano sempre di più il gioco del cucù! 

Verso i sei mesisiassiste alla comparsa dellalallazione canonica, ovvero la produzione di sillabe distinte (ba-ba), ead un graduale aumento dell’imitazione dei suoni dell’adulto.Inoltreil bambino inizieràa comprendere le prime parole ed orientare la sua attenzione quando l’adulto gli indica degli oggetti più comuni (come la palla), su un libro o nell’ambiente. 

Il bambino richiamerà l’attenzione dell’adulto aumentando la lallazionema soprattutto impareràa modulare il volume della voce, iniziandocosì il periodo degli urli affinchépossa ottenere quanto desiderato.

bambino fa tummy time

Il bambino incomincia a gattonare e a muoversi nell’ambiente 

Tra i nove e dodici mesisi fa sempre più vivo l’interesse per lo spostamento autonomo. Il bambino sperimenterà diversi modi per muoversi nell’ambiente,quelli più comuni sonoilgattonamentoo lo strisciaresul sedere (shuffling).  

Una volta raggiunta la capacità di spostamento autonomo, il bambino riesce a tirarsi su in posizione eretta appoggiandosi a un oggetto e facendo forza per aiutarsi. 

Si osserva anche unincremento delleabilità manualicon la comparsa della presaa pinza (pollice, indice, medio) che gli consentirannodiafferrare piccoli oggettiIncomincerà ad usare le dita singolarmente, per es. riuscirà ad infilarele dita nei fori. 

Questo si traduce a livello comunicativo nella comparsa delpointing, ovvero la capacità diindicare per orientare l’attenzione dell’altro ed esprimere un bisogno.  

La comunicazione si arricchisce inoltre di una lallazione sempre più complessa, dettalallazione variata(ba-ta) che porterà più avanti alla produzione delle prime parole. 

Il bambino raggiunge ilcostruttocognitivo “causa-effetto”e,quindi,apprezzerà i giochi che gli permettono di osservare il risultato di una sua azione, come ad esempio il lancio degli oggetti dal seggiolone.  

Anche il costrutto dipermanenza dell’oggetto”si farà più fine eil bambino saprà trovare gli oggetti anche se viene cambiato il posto in cui vengono nascosti,purchévengano nascosti sotto la sua vista.  

Ecco come ilprimo anno di vita del bambinoè costellato da un progresso nuovo ogni giorno, dove ogni novità rappresenta un’occasione di apprendimento per lo sviluppo cognitivo, motorio e linguistico insieme. 

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