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L’importanza del posizionamento durante l’allattamento al seno – Il medico risponde

Un corretto posizionamento del bambino durante l’allattamento è essenziale per il benessere di mamma e bambino e nella quarta puntata della nostra rubrica Il Medico Risponde ne parliamo insieme a Simona Carucci, consulente de La Leche League Italia della sezione di Roma.

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Il medico risponde è la rubrica di Koala Babycare per informare, rispondere e aiutare tutte le mamme. Ogni mese medici, professionisti e esperti del settore faranno chiarezza con parole semplici ma professionali su temi riguardanti la prima infanzia e il mondo della maternità.

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Un corretto posizionamento del bambino durante l’allattamento è essenziale per il benessere di mamma e bambino e nella quarta puntata della nostra rubrica Il Medico Risponde ne parliamo insieme a Simona Carucci, consulente de La Leche League Italia della sezione di Roma.

La Leche League è un’associazione di volontariato nazionale e internazionale, che si occupa da anni di sostenere e fornire sostegno alle mamme che desiderano allattare i loro bambini.

 

Il medico risponde: L’importanza del posizionamento durante l’allattamento al seno

Come posizionare correttamente il bambino

Un buon posizionamento del bambino al seno favorisce anche in maniera naturale un attacco efficace che di conseguenza non sarà doloroso per la mamma e sarà appunto efficace per il bambino che riuscirà ad estrarre tutto il latte di cui ha bisogno.

Una cosa molto importante a cui a volte non si pensa è che nell’allattamento i protagonisti sono in due, infatti parliamo di diade, di coppia allattante ed è molto importante che mamma e bambino durante l’allattamento siamo comodi. Se anche uno solo dei due sarà scomodo durante le poppate, è molto probabile che si possano generare dei problemi dovuti all’attacco e portare dolore.

Prima di tutto la mamma dovrebbe trovare una posizione confortevole per lei con la muscolatura della schiena, del collo, delle spalle possibilmente rilassata e sostenuta e a questo punto si può pensare di posizionare correttamente il bambino.

Quali tipi di posizionamenti sono possibili?

1 – Posizione tradizionale 

Nella posizione tradizionale il bambino viene tenuto appoggiato sull’avambraccio della mamma e il palmo della mano sostiene la schiena e le anche. In questa posizione, come anche in tutte le altre, è estremamente importante che l’orecchio, la spalla e le anche del bambino siano allineate quindi il bambino non dovrebbe mai essere a pancia in su con la testa girata verso il capezzolo, non dovrebbe mai dover girare la testa per riuscire ad attaccarsi al seno.

Il bambino deve essere posizionato in modo tale che la bocca sia proprio di fronte al capezzolo, in questo modo si porge al bambino il seno, il seno può o meno essere sostenuto con la mano libera a seconda del comfort della mamma, del volume del seno e anche della competenza che il bambino dimostra nel riuscire ad attaccarsi.

artwork mamma allattamento - Koala Babycare

2 – Posizione di transizione

Una variante della posizione tradizionale, solitamente utilizzata soprattutto nelle primissime settimane, è quella di transizione in cui il collo e la nuca del bambino vengono sostenuti dalla mamma che con la mano relativa al seno da offrire può sostenere il seno e indirizzare il capezzolo verso la bocca del bambino.

3 – Posizione Rugby o laterale

Una posizione comoda soprattutto per le mamme che hanno subito un taglio cesareo, per fare in modo che il corpo del bambino non insista sul ventre della mamma, è la cosiddetta posizione a rugby o laterale nella quale, sempre sostenendo la nuca e il collo del bambino con una mano, il bambino è appoggiato lateralmente sul fianco della mamma.

Il bambino può essere sostenuto o meno da cuscini, anche qui sempre relativamente al comfort di mamma e bambino.

 

artwork mamma allattamento posizione rugby - Koala Babycare

4 – Posizione sdraiata 

Un’altra posizione che molte mamme trovano comoda è quella sdraiata sul fianco. In questa posizione la mamma e il bambino sono sdraiati uno di fronte all’altro: il bambino è posizionato sul fianco (quindi non a faccia in su e con la testa girata, ma allineato ancora una volta orecchio, spalla, anca) e la mamma a sua volta sdraiata accanto a lui, anche lei sul fianco, porgendo il seno relativo. Questa posizione può essere molto comoda per allattare di notte e anche nel caso di taglio cesareo nei primi giorni o settimane di allattamento può essere utile usarla per evitare di insistere sui punti della ferita.

5 – Biological Nurturing o stile libero 

Un’altra posizione di cui è interessante parlare perché poco conosciuta è la cosiddetta Biological nurturing, in italiano detta stile libero ed è una posizione molto libera, molto meno strutturata, dove il bambino è molto meno contenuto rispetto alle precedenti. In questa posizione la mamma dovrebbe essere adagiata comodamente o sul letto o sul divano in una posizione semisdraiata e il bambino deve essere poggiato pancia a pancia su di lei, leggermente sostenuto con le mani e lasciato il più possibile libero di arrivare e prendere il seno nel modo che gli è più confacente.

Questa posizione è molto efficace in caso di dolore della mamma al capezzolo, in caso di lesioni, di ragadi, ma anche nel caso di bambini che per qualche motivo, dolore, per qualche situazione pregressa rifiutano il seno o hanno una suzione debole.

É molto utile per bambini che non riescono a gestire un flusso forte di latte, è una posizione che potremmo definire “magica” perché in qualche modo riattiva gli istinti neurologici del bambino e quindi in maniera molto naturale dovrebbe arrivare ad attaccarsi al seno nel modo più istintivo possibile.

Si cerca di riattivare il suo istinto anche nel caso di bambini che rifiutano il seno perché sono stati confusi dall’utilizzo di tettarelle, ciucci o biberon, quindi è un po’ un asso nella manica da provare sempre e da tenere nel cassetto qualora si dovessero presentare le problematiche ma anche, perché no, per allattare quotidianamente se la mamma e il bambino la gradiscono.

6 – Posizione seduta o semi-seduta 

Quando il bambino è più grande e sostiene già il collo e la testa si può anche provare ad allattare in una posizione seduta o semi-seduta. Questa può essere una posizione comoda in caso di reflusso gastroesofageo o anche quando c’è bisogno di non forzare sulla sua testolina, ma di questo si parlerà in altro ambito quando verrà trattato il problema della Plagiocefalia.

Questa posizione può essere utile e comoda anche utilizzarla con l’uso di fascia e marsupi perché permettono di sostenere il bambino nella posizione corretta

7 – Posizione della lupa

Una posizione che non viene utilizzata frequentemente, ma che per conoscenza diciamo, è la cosiddetta posizione della lupa, dove la mamma in qualche modo “incombe” con il seno sopra il bambino messo in posizione supina.

Questa posizione normalmente non è comodissima per la mamma e noi suggeriamo di utilizzarla soprattutto se c’è in corso, per esempio, un ingorgo mammario o un dotto ostruito perché in questa posizione viene favorita la discesa del latte, è semplice orientare il naso e il mento del bambino nella direzione del dotto dolorante e aiuta il drenaggio. Suggeriamo in questi caso di provare anche questa particolare posizione.

É importante variare le posizioni di allattamento?

Queste diciamo sono le principali posizioni notificate dopodiché mamma e bambino possono giostrare chiaramente in base alle necessità.

In linea di massima il principio è sempre quello del comfort, tuttavia se si segue la fisiologia dell’allattamento a richiesta capiterà che la mamma e il bambino si troveranno in diversi momenti della giornata in diversi luoghi. Ecco quindi che in maniera molto naturale ci si troverà a cambiare molto frequentemente posizione di allattamento e questo è in linea di massima è una buona cosa, perché utilizzare sempre e soltanto un’unica posizione potrebbe sfavorire in qualche modo il corretto sviluppo della muscolatura del bambino della sua ossatura. Quindi effettivamente è bene variare abbastanza le posizioni.

Cosa evitare durante l’allattamento

Una nota aggiuntiva è che la mamma non dovrebbe mai andare incontro al bambino che sta per attaccarsi al seno, ma è il bambino che va portato verso il seno.

Se il seno è molto abbondante c’è a volte questa tentazione di appoggiarlo contro l’avambraccio e andargli incontro, invece è più corretto ai fini della postura del bambino e della comodità della mamma (che ne risentirà a livello di mal di schiena) sostenere il seno con la mano in modo che venga riportato all’altezza corretta per la bocca del bambino.

Nel sostenere il seno è possibile fare una presa a C o una presa a U ma in ogni caso è importante fare attenzione che questa presa non ostacoli l’attacco del bambino, che deve avere in bocca non soltanto il capezzolo, ma una buona porzione dell’areola. Bisogna anche fare attenzione a non comprimere eccessivamente il seno, perché comprimendo troppo si potrebbe causare l’infiammazione dei dotti e si potrebbe anche impedire al latte di fluire liberamente quindi il seno va sostenuto in modo delicato e indietro rispetto alla presa del bambino.

Le consulenze de La Leche Leauge Italia

Le mamme che hanno bisogno di sostegno nell’allattamento possono trovare i nostri contatti sul nostro sito e possono trovare tutte le consulenti presenti sul territorio nazionale divise per regione e cercare la consulente più vicina. Si può scegliere di telefonare per una consulenza individuale oppure partecipare a uno dei nostri inconti. Le nostre consulenze, essendo La Leche League una onlus di volontariato, sono sempre libere e gratuite.

 

Simona Carucci

Consulente de La Leche League Italia

www.lllitalia.org

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