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Coronavirus Covid-19 e bambini: come comportarsi

Il nuovo Coronavirus Covid-19 è pericoloso per i nostri bambini? E quali sono le accortezza da rispettare? La Dott.ssa Valentina Tono ci aiuta a saperne di più.

Abbiamo fatto qualche domanda alla Dott.ssa Valentina Tonomedico pediatra – in merito alla pandemia globale che ci ha colpito, il Coronavirus Covid-19, per capire in che modo possiamo proteggere al massimo noi stessi e i nostri bambini.

Che cos’è il Covid-19?

Il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) è un virus respiratorio a trasmissione interumana.

 

È pericoloso per i bambini?

Non sappiamo ancora con certezza quanto sia pericoloso nei bambini ma allo stato attuale l’infezione sembra avere un decorso meno importante che nell’adulto e nell’anziano. Il virus può infettare anche i bambini, ma i dati disponibili sia dell’epidemia Cinese che dell’attuale focolaio ci mostrano che i bambini sembrano avere spesso forme asintomatiche o con pochi sintomi: hanno la stessa probabilità degli adulti di ammalarsi, ma meno probabilità di avere sintomi gravi.

Nei bambini spesso abbiamo sintomi simil influenzali con febbre, tosse e raffreddore, mal di testa e mal di gola a volte associati a sintomi principalmente gastrointestinali (vomito e diarrea).

È una patologia virale, quindi gli antibiotici non servono.

Come si diffonde?

Il virus si trasmette in ambienti chiusi, attraverso contatti stretti tra persona e persona, con le goccioline emesse con la tosse o gli starnuti. Si può trasmettere anche attraverso le mani contaminate (non ancora lavate) che toccano bocca, naso o occhi. La trasmissione per via aerea (cioè a distanza superiore a un metro) non è considerata la via principale di trasmissione e non è adeguatamente documentata.

Come si può prevenire?

Le stime attuali del periodo di incubazione indicano che i sintomi possono comparire dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni dopo l’esposizione al virus: è un periodo molto lungo e per questo sono importanti, per ridurre il contagio, le misure di igiene e di distanziamento sociale.

È fondamentale lavarsi frequente le mani, è un ottimo momento per insegnarlo ai nostri bambini, visto che è impossibile che non si tocchino bocca e naso. Facciamoli cantare una canzoncina mentre si lavano e insegnamogli i gesti come fosse un gioco.

In caso di sintomi di infezione respiratoria acuta impariamo a praticare il ‘galateo della tosse’ (mantenere la distanza, coprire tosse e starnuti con fazzoletti o indumenti usa e getta oppure nella piega del gomito, e lavarsi subito le mani).

Cos’altro possiamo fare?

Rafforzare il sistema immunitario con una buona alimentazione, perché un intestino sano e un microbiota ricco e vitale ci aiutano a rispondere all’attacco dei germi patogeni.

Consumiamo quotidianamente una dieta sana e naturale, ricca di alimenti vegetali e in base all’età semintegrali o integrali.

È importante introdurre alimenti ricchi in antiossidanti e vitamine assumendo a volontà frutta e verdura, almeno 5 porzioni al giorno: una porzione a tutti i pasti: colazione, spuntini e pasti principali. È importante utilizzare vegetali di stagione a buona maturazione, fresca e possibilmente non confezionata.

Anche la frutta secca, i semi oleosi, e la frutta essicata, in forme e quantità adeguate (in base all’età) sono ricchi i vitamine e acidi grassi essenziali.

Cerchiamo di ridurre o se possibile eliminare il consumo di merendine, biscotti, prodotti del commercio con oli e grassi idrogenati. È un buon momento per acquisire nuove abitudini alimentari e per noi genitori per sperimentare nuove ricettine da mettere poi in repertorio. Con la stessa logica cerchiamo di eliminare succhi e the zuccherati, alimenti ricchi di zuccheri semplici. Lo zucchero ha un effetto immunodepressivo e danneggia, insieme ad altri componenti, la nostra preziosa flora intestinale. Sì a estratti freschi e tisane con effetto immunostimolante.

Cerchiamo infine di limitare il consumo di latticini e proteine animali e aumentare il consumo di proteine vegetali. Introduciamo o incrementiamo la quantità di legumi nella nostra dieta, almeno 3- 5 volte la settimana, anche tutti i giorni al posto della proteina animale.

È molto importante inoltre proteggere le porte d’ingresso: il naso e la bocca. Possiamo farlo evitando il fumo passivo, che rende le vie respiratorie più fragili. Per fare questo non basta che i genitori fumino in balcone: nel respiro del fumatore sono presenti le particelle prodotte dalla combustione delle sigarette per almeno tre minuti dopo che ha finito di fumare. Inoltre queste particelle si depositano sui capelli, sui vestiti, sulle tende e sui divani. Teniamo libere le vie aeree imparando a soffiare il naso e se necessario pulendo il naso con l’acqua fisiologica. La respirazione orale favorisce le infiammazioni della gola.

Manteniamo una buona igiene degli ambienti favorendo sempre il ricambio d’aria.
Nel limite delle possibilità esponiamoci al sole, per favorire la conversione di vitamina D. Giocare sul balcone o vicino alla finestra, o per chi può in giardino fa molto bene.

Cerchiamo di mantenere un ritmo quotidiano anche se si è a casa, con orario di addormentamento e risveglio regolare, mettendo a letto presto i nostri bambini. È fondamentale riposare, un sonno adeguato permette il recupero e una buona funzionalità generale. Se durante la giornata si è riusciti a fare una buona attività anche motoria (per i bimibi serve poco spazio) sarà più facile mantenere il ritmo del riposo.

Effettuiamo quotidianamente attività motoria sia facendo esercizi divertenti (percorsi per la casa o giochi di movimento) che facendoci aiutare, in base all’età, nelle faccende quotidiane. E perché no, introducendo sempre in base all’età qualche esercizio di gioco-yoga da fare con noi genitori (possiamo studiarci qualche video tutorial e riproporlo).

Evitiamo una sovraesposizione alla tecnologia, limitiamo l’uso di tv, pc, giochi elettronici e tablet ed evitiamo di esporre i bambini pomeriggio e soprattutto la sera.

Infine anche al di fuori di questo momento di difficoltà possiamo valutare di farci aiutare con una terapia integrata personalizzata, per mettere in equilibrio il sistema immunitario e ridurre l’uso di farmaci.

E se viene la febbre o il raffreddore?

Trattiamo l’infezione come un normale episodio acuto se non ci sono segni di complicazione. Usiamo rimedi semplici, dieta leggera e ricca in liquidi e riposo.

Sopra l’anno di vita è possibile usare il miele, che ha un effetto antinfettivo e blandamente mucolitico.

Cerchiamo di non abusare di antipiretici e antiinfiammatori che nelle forme virali rallentano l’attività delle difese naturali.

In questo caso siamo tutti a casa, ma ricordiamoci in generale di aspettare un tempo adeguato di convalescenza prima di rientrare in comunità: l’organismo ha bisogno di rimettersi prima di ritornare in contatto altre potenziali infezioni, che potrebbero approfittare della debolezza legata alla recente infezione.

È sempre importante evitare assolutamente il fai da te nel consumo di farmaci e soprattutto antibiotici, molto utili se necessari, ma che altrimenti indeboliscono l’organismo, distruggono la flora batterica protettiva e rendono anche più forti i germi, creando un vero danno per la comunità.

Dott.ssa Valentina Tono
Medico pediatra
Master in medicina integrata
Omeopatia
Attiva presso Centro Yule, Perladonna, Casamedica e Centro Isis

Centri per la salute della mamma e dei bambini

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