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Tata Smartphone: quando dare il cellulare ai bambini e quando no

Bambini e Smartphone: quando va bene darlo ai bambini per giocare e quando invece bisognerebbe evitare? Con quali limiti avvicinarli alla tecnologia? Ne parliamo con la psicoterapeuta Tiziana Manigrasso.

Tata Smartphone: quando dare il cellulare ai bambini e quando no

Il medico risponde è la rubrica di Koala Babycare per informare, rispondere e aiutare tutte le mamme. Ogni mese medici, professionisti e esperti del settore faranno chiarezza con parole semplici ma professionali su temi riguardanti la prima infanzia e il mondo della maternità.

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Le nuove tecnologie non vanno demonizzate di per sé, semplicemente il genitore deve imporre delle regole (prima di tutto a se stesso) in modo che siano utilizzate in maniera intelligente.

 

Quali sono le regole per far giocare i bambini con gli smartphone nella giusta misura?

 

Ce ne parla la Dott.ssa Tiziana Manigrasso, Psicoterapeuta e consulente nelle scuole primarie e della prima infanzia.

I nuovi nati sono nativi digitali, inutile opporsi? Falso.

Il tuo bambino può essere chiamato “nativo digitale” perché è nato nell’epoca della tecnologia, è vero. Tuttavia, è vero anche che è “nativo digitale” chi ha una particolare attitudine verso l’uso delle nuove tecnologie.

 

Tale attitudine si sviluppa con l’uso continuativo e l’interesse. I bambini non nascono con quest’attitudine, siamo noi che li rendiamo digitali esponendoli in modo precoce, costante e prolungato a tali stimoli.

 

Non sentirti in obbligo di introdurre l’utilizzo dello smartphone il prima possibile per paura che tuo figlio rimanga indietro rispetto agli altri.

 

È più importante che impari a conoscere il mondo, che sviluppi un linguaggio emotivo e che impari a relazionarsi attraverso i giochi più attivi, che impiegano tutti i cinque sensi e non solo due. I giochi “tradizionali” sono, infatti, importantissimi per il sano sviluppo cognitivo del bambino.

Quando non va bene fare usare lo smartphone ai bambini?

I dispositivi digitali presentano tantissimi vantaggi, se utilizzati nel modo giusto e consapevolmente. Tanto più se parliamo di bambini, che ancora devono sviluppare le loro capacità relazionandosi con il mondo esterno.

 

È bene fare attenzione, quindi, a non far giocare i bambini con lo smartphone in alcune situazioni. Le elenchiamo di seguito:

 

· Prima dei due anni. I bambini così piccoli hanno appena iniziato ad esplorare il mondo e hanno bisogno di relazionarsi attivamente con gli stimoli esterni.

 

· Mentre allatti o durante i pasti dei bambini. Durante i pasti non ci deve essere spazio per il cellulare, è un momento di condivisione con la propria famiglia.

 

· Da almeno un’ora prima di andare a dormire. L’utilizzo dello smartphone vicino all’ora della nanna influisce negativamente sul ritmo sonno – veglia, rendendo difficile al bambino prendere sonno.

 

· Quando i contenuti sono stimolanti ed eccitanti. È bene che il genitore mostri al bambino video e giochi adatti alla sua età.

 

· Se usato come pacificatore, ovvero come modo per calmarli quando sono irrequieti e per tenerli tranquilli in luoghi pubblici.

Perché non dovresti usare lo smartphone come pacificatore?

Una delle insidie più comuni in cui i genitori tendono a cadere è quella di usare lo smartphone come pacificatore.

 

Il bambino, guardando i suoi cartoni preferiti sullo schermo, come per magia si tranquillizza quando è irrequieto. La tentazione è grande soprattutto quando il genitore si trova in mezzo ad altre persone e si preoccupa che il figlio possa agitarsi arrecando fastidio agli altri, come al ristorante oppure sui mezzi pubblici.

 

Tuttavia è uno dei peggiori utilizzi che ne possiamo fare, perché si va a creare nel bambino una sorta di dipendenza e si limita lo sviluppo delle capacità autocalmanti delle proprie emozioni.

Un efficace escamotage per calmarlo senza lo smartphone

Quando diventa irrequieto, prova a parlargli in modo rassicurante e calmo, sintonizzando le corde vocali su una tonalità bassa. Ha un effetto calmante non solo sul piccolo ma anche sugli adulti.

Quanto tempo al giorno può stare online un bambino?

Secondo le linee guida della Società Italiana di Pediatria, è bene limitare la quantità di tempo che il bambino trascorre giocando con il cellulare in modo diverso a seconda della sua età. Nello specifico, il bambino dovrebbe stare online:

 

· Mai sotto i due anni

 

· Non più di un’ora al giorno dai due ai cinque anni

 

· Massimo due ore al giorno dai 5 agli 8 anni

 

L’uso di cellulare e smartphone deve avvenire sempre in compagnia di un adulto accanto che promuova l’apprendimento e l’interazione. Ovvero il genitore, o chi per lui, spiegherà al bambino che cosa sta vedendo e stimolerà la sua partecipazione attiva.

Auto Regole per non cedere al fascino di Tata Smartphone

Per far sì che i bambini non eccedano con l’utilizzo dei dispositivi digitali è necessario educare all’uso del digitale e affidarsi a delle regole, che dobbiamo dare innanzitutto a noi stessi.

 

Infatti, i primi a cedere al fascino dello smartphone siamo noi adulti. Come genitori dobbiamo pensare alla salute del nostro bambino e dare il buon esempio.

 

Ecco alcune linee guida che possono esserti utili:

 

· Mentre allatti, disattiva le notifiche. Il momento dell’allattamento è un momento di condivisione tra te e il tuo piccolo, in cui si accresce il legame tra di voi. L’attenzione della mamma deve essere rivolta al neonato.

 

· Lascia il cellulare in un’altra stanza. Quando giochi con il tuo bambino, dedicati completamente a lui, senza distrazioni.

 

· Programma i momenti della giornata in cui sei online e offline. Dovremmo concederci dei momenti offline per goderci la tranquillità con noi stessi e in famiglia, come per esempio durante i pasti.

 

· Cura l’igiene del sonno, dei bambini e degli adulti, lasciando il cellulare spento o offline e in un’altra stanza durante le ore di sonno, soprattutto di notte.

Per concludere, teniamo sempre a mente che la tecnologia ha tantissimi pro, se utilizzata in modo consapevole. Questa consapevolezza va trasmessa ai nostri bambini, mano mano che crescono, mostrandogliene i vantaggi e anche i rischi.

 

Per potergli essere d’aiuto, soprattutto quando saranno un po’ più grandi, dobbiamo tenerci sempre al passo con i tempi ed essere genitori informati: la tecnologia evolve sempre più rapidamente.

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