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Il medico risponde – Plagiocefalia posizionale: i fattori che la determinano

Che differenza c’è tra la Plagiocefalia posizionale pre-natale e post-natale? E quali sono i fattori che la determinano? La Dott.ssa Maria Antonietta Bonanno ci aiuterà a conoscere questa patologia.

Il medico risponde è la rubrica di Koala Babycare per informare, rispondere e aiutare tutte le mamme. Ogni mese medici, professionisti e esperti del settore faranno chiarezza con parole semplici ma professionali su temi riguardanti la prima infanzia e il mondo della maternità.

Nella seconda puntata della nostra rubrica “Il medico risponde” la Dott.ssa Maria Antonietta Bonanno – Fisiotepista specializzata in Osteopatia e Posturologia e esperta nel trattamento manipolativo e riabilitativo delle Plagiocefalie posizionali presso lo Studio Postura e Globalità di Roma – ci spiegherà la differenza tra Plagiocefalia posizionale pre-natale e post-natale e quali sono i fattori che la determinano.

Il medico risponde: Plagiocefalia posizionale pre-natale e post-natale: i fattori che la determinano

Che cos’è la Plagiocefalia posizionale (pre-natale e post-natale)?

La Plagiocefalia posizionale è un appiattimento del cranio dei neonati che si va a presentare sulla nuca. Questo succede perchè il cranio del bambino è piuttosto deformabile e durante la vita fetale il bambino si può trovare più schiacciato da una parte rispetto all’altra oppure mettersi precocemente in una determinata posizione, o ha poco liquido amniotico e quindi non riesce a muoversi tanto. 

Questo fa sì che ci sia un pressione che viene esercitata sulla parte posteriore della testa. Le ossa del bambino non sono saldate come quelle dell’adulto quindi questa pressione che viene esercitata – visto che ci sono dei legami deboli e ci sono delle fontanelle – porta a spostare le ossa contigue. Quindi se immaginiamo che ci sia una pressione sulla parte occipitale questa porterà gradualmente allo spostamento dell’osso dell’orecchio per poi spostare ulteriormente una parte della fronte e nei casi più importante va a spostare gli zigomi e le ossa mascellari e a portare una deviazione del setto nasale. Nei casi più gravi l’orientamento nella parte superiore della testa sarà obliquo.

Ho parlato di quelle che possono essere le problematiche collegate a una situazione di tipo pre-natale o legate al parto ma in realtà esistono moltissime ragioni per cui la Plagiocefalia posizionale può essere post-natale, quindi presentarsi dopo la nascita.

Queste Plagiocefalie post-natali sono prevalentemente di tipo posizionale. Quindi legate a come il bambino viene gestito e in che posizioni viene a trovarsi durante la giornata.

Quali sono i fattori che determinano la Plagiocefalia posizionale?

1° Fattore: Posizione supina

Una delle principali cause è il fatto che il bambino viene a trovarsi per la maggior parte del tempo in posizione supina. Questo perchè nei corsi pre-parto e all’ospedale al momento delle dimissioni, viene consigliato alle mamme di mantenere il bambino in posizione supina (a pancia in sù) – questo consiglio è perfettamente giusto ed è stato emanato dalla Società americana di Pediatria nel 1992 per prevenire i casi di SIDS. Questa indicazione ha portato però come conseguenza a un aumento esponenziale dei casi di Plagiocefalia posizionale (prima del 1992 i bambini colpiti da Plagiocefalia erano il 3%, oggi a seconda delle varie ricerche e del tipo di misurazione che viene fatta parliamo del 20% o 43% dei bambini).

Premesso che è piuttosto comune che un bambino sia schiacciato più da una parte rispetto all’altra: il 70% dei bambini nasce con un piccolo schiacciamento e anche con una maggior facilità di girare la testa più da una parte rispetto all’altra, questa è una cosa assolutamente normale. Questa situazione è dovuta all’accomodamento che il bambino fa all’intento del bacino della mamma per cui poggia più da una parte che dall’altra.

Generalmente la maggior parte dei neonati tende a posizionarsi sul lato destro della testa e quindi presenta una lieve Plagiocefalia destra. In passato era possibile modificare l’appoggio, mettendo il bambino a pancia sotto o di lato, quindi questo lieve schiacciamento tendeva a rientrare. Invece oggi con la prevenzione della morte in culla (SIDS) il bambino sta per molte ore a pancia in su e avendo già una tendenza ad appoggiare la testa più da una parte rispetto all’altra si tende ad accentuare lo schiacciamento portando a un aumento importante delle Plagiocefalie posizionali.

2° Fattore: Aumento dei parti prematuri

Al primo fattore va ad aggiungersi il fatto che oggi molti bambini nascono prematuri, questo può portare al fatto che il bambino stia in posizione supina a lungo, per motivi legati alla gestione del neonato prematuro nei reparti di neonatologia, portandoli quindi a sviluppare Plagiocefalie posizionali importanti.

3° Fattore: Aumento di gravidanze gemellari

Un altro fattore molto importante è la nascita sempre più frequente di gemelli. Con le gravidanze gemellari lo spazio all’interno dell’utero è ridotto per più feti e c’è una maggior possibilità che questi bambini sviluppino la Plagiocefalia posizionale.

4° Fattore: Bambini primogeniti

Un altro fattore di rischio può essere il fatto che un bambino è primogenito, perchè ovviamente si trova in una situazione in cui i tessuti e le ossa della mamma sono più rigidi rispetto a un secondogenito o terzogenito. Chiaramente incontra una resistenza maggiore e il parto può essere più lungo e quindi sviluppare una Plagiocefalia anche per questo.

5° Fattore: Bambini maschi

C’è una prevalenza di Plagiocefalia nei bambini maschi. Ogni tre neonati plagiocefalici due sono maschi e una è femmina, questo perchè i feti maschi sono più grandi rispetto alle femmine e possono avere un maggior contrasto di accomodamento nei confronti del bacino materno, quindi possono schiacciarsi di più.

6° Fattore: Utilizzo di sistemi postulai multifunzione per il trasporto dei neonati

Un altro fattore potrebbe essere l’utilizzo di sistemi posturali: i famosi passeggini che poi diventano seggiolini per l’auto favoriscono il fatto che il bambino non cambi mai posizione perchè si trova sempre nella stessa posizione. Addirittura la navetta è ancora peggio perchè lì il bambino dorme, poi si trasforma in un passeggino e dopo ancora viene trasportato in auto, questo è molto comodo per i genitori ma di fatto il bambino non cambia mai posizione.

Quindi tutti questi fattori hanno portato a un aumento dei casi di Plagiocefalia posizionale post-natale.

Riassumendo quindi abbiamo una Plagiocefalia di tipo pre-natale, fisiologica, frequente tra i nati, abbiamo detto che sono il 70% i bambini che presentano un lieve schiacciamento dalla nascita (solo il13% di questi ha una plagiocefalia realmente visibile).

Poi abbiamo una Plagiocefalia post-natale, dopo la nascita, dovuta a vari fattori che possono essere o presenti da soli o molto spesso co-presenti perchè è possibile che siano dei gemelli maschi, con un parto piuttosto lungo, che nascono prematuramente e che poi vengono gestiti in una situazione normale utilizzando i vari sistemi posturali e chiaramente tutti questi fattori possono portare non solo a un rischio di Plagiocefalia (che come abbiamo visto è piuttosto frequente) ma ad aumentare la gravità della Plagiocefalia posizionale stessa.

 

Dott.ssa Maria Antonietta Bonanno 

Studio Postura e Globalità

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