Maternità

Asilo nido: tutti i suggerimenti per scegliere quello migliore

Il nido non è semplicemente un luogo fisico in cui lasciare tuo figlio: è lì che lui avrà modo di socializzare con i coetanei, di essere stimolato dalle educatrici e di crescere grazie a tutte le attività che svolgerà. Per questo motivo è fondamentale considerare diversi aspetti prima di prendere una decisione.

Il periodo di congedo per maternità è finito: è arrivato il momento di scegliere l’asilo nido per il tuo piccolo. Si tratta di una scelta importante, sia dal punto di vista emotivo che pratico. Separarti dal tuo bimbo per diverse ore al giorno non sarà semplice, ma se saprai che è in buone mani potrai stare certamente più tranquilla.

Il nido non è semplicemente un luogo fisico in cui lasciare tuo figlio: è lì che lui avrà modo di socializzare con i coetanei, di essere stimolato dalle educatrici e di crescere grazie a tutte le attività che svolgerà. Per questo motivo è fondamentale considerare diversi aspetti prima di prendere una decisione.

Ecco tutto quello che devi valutare per individuare l’asilo nido migliore in base alle tue (vostre!) esigenze.

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Prima di suggerirti tutte le cose da considerare e le domande da porti, vogliamo darti un consiglio generale. La maggior parte dei nidi, attualmente, organizza degli open day, ovvero giornate in cui chi è interessato può andare a vedere la struttura e a parlare con il personale. Approfittane per visitarne diversi, in modo da farti un’idea generale delle possibilità che ti circondano. Se necessario, puoi anche decidere di chiedere appuntamenti per effettuare visite private.

Ecco quindi le 10 variabili a cui ti consigliamo di prestare attenzione per poter scegliere con cognizione di causa il nido migliore per tuo figlio.

1. Il tipo di nido

Meglio un asilo nido privato o un asilo nido comunale? Meglio un agrinido in mezzo alla natura, un asilo nido in inglese o forse uno montessoriano? Al giorno d’oggi le possibilità sono davvero numerose e rispondono a ogni esigenza di genitori e bambini.

2. Le educatrici

Valuta quante sono in rapporto al numero di bimbi (l’ideale è 1:5 sotto i 12 mesi e 1:8 per i più grandicelli) ma soprattutto cerca di conoscerle di persona e di parlarci. Saranno loro a prendersi cura di tuo figlio per diverse ore al giorno: assicurati che ti ispirino fiducia, che siano pazienti e magari anche sorridenti. La competenza professionale nel loro caso si rispecchia anche in questo!

3. Il programma educativo

La coordinatrice didattica è colei che interpreta le direttive ministeriali e le traduce in un programma educativo specifico. Che attività svolgeranno i bambini? Sono diversificate e mirate a promuovere lo sviluppo delle loro abilità? Sono previsti laboratori linguistici, artistici o di altre tipologie specifiche? Puoi chiedere tutto questo durante l’open day oppure consultare il sito web della scuola.

4. La flessibilità

Non solo flessibilità in termini di orari e di gestione dell’inserimento all’asilo nido, ma anche nel modo in cui le educatrici si rapportano ai bambini. Quando sono così piccoli, è frequente che abbiano esigenze diverse l’uno dall’altro. Cosa succede se un bimbo ha fame o sonno in un momento in cui dovrebbe svolgere un’attività che non è mangiare o dormire? Come vengono affrontati i momenti di crisi che possono capitare?

5. L’ambiente

L’asilo nido deve risultare sia accogliente che ben organizzato. Valuta l’ampiezza dell’ambiente interno, oltre che la sua luminosità e temperatura. Osserva com’è strutturato: ci sono aree separate dedicate alle diverse attività e arredate con mobili a misura di piccolini? È presente un giardino esterno, magari con qualche gioco sicuro? Per la loro salute, è importante che i bambini trascorrano ogni giorno un po’ di tempo all’aria aperta.

6. La collocazione

La struttura si trova vicina a casa o al tuo luogo di lavoro? Considera che dovrai portare e andare a prendere tuo figlio due volte al giorno, tutti i giorni, per uno o due anni quindi non mettere in secondo piano la comodità. L’ideale sarebbe avere un asilo nido aziendale, ma se non sei così fortunata cerca comunque un luogo pratico e magari anche dotato di parcheggio nelle vicinanze.

7. I pasti

L’alimentazione è molto importante in tutte le fasi della vita, ma a maggior ragione quando i bimbi sono ancora piccoli e delicati. Preferisci un nido con cucina interna, che possibilmente usi prodotti biologici e segua la stagionalità. Se la gestione dei pasti è esterna, chiedi per lo meno di visionare un menu settimanale o mensile per assicurarti che sia in linea con l’educazione alimentare che vuoi dare a tuo figlio.

8. La presenza di ulteriori professionisti

In alcuni casi, l’asilo nido assicura la presenza periodica di un pediatra o di uno psicologo per famiglie. Questi servizi non sono forse essenziali, ma dimostrano una grande attenzione a tutti gli aspetti cruciali della vita di un bambino, inclusa la salute fisica e psicologica.

9. Le opinioni degli altri genitori

Puoi fare ogni possibile valutazione, ma poche cose sono più preziose dell’esperienza di chi “c’è già passato”! Informati dagli altri genitori che conosci oppure fermati a fare qualche domanda fuori dal nido dove stai pensando di mandare tuo figlio. Loro potranno confermare o smentire le tue impressioni, aiutandoti a prendere la decisione finale.

10. I costi

Purtroppo, per quanto l’agrinido o l’asilo nido Montessori possano essere allettanti, quando si arriva al momento della scelta bisogna considerare anche fattori concreti. I costi dell’asilo nido rientrano proprio fra questi: informati bene non solo sulla retta mensile ma anche su eventuali costi esclusi (come quello dei pannolini, del cibo o delle salviette umidificate).

Considera che la retta per l’asilo nido comunale viene calcolata in base all’ISEE della famiglia, quindi può variare anche molto all’interno di un range. In ogni caso, che si tratti di un asilo nido privato o pubblico, la spesa sostenuta potrà essere detratta in fase di denuncia dei redditi permettendoti di recuperare qualcosa: meglio di niente, no?

Questi erano tutti i nostri suggerimenti sulle variabili da valutare e sulle domande da farti (o da fare!) per arrivare a scegliere l’asilo nido migliore in base alle tue necessità e preferenze. Se ti viene in mente altro, ti aspettiamo nei commenti. Intanto ti auguriamo un buon ritorno al lavoro… vedrai che, se seguirai questi consigli, il tuo piccolo sarà in ottime mani!

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